Sarà conferito il 24 settembre alle 17.30 nella Casa del Cinema di Roma il "Premio per il cinema indipendente Sergio Pastore – categoria Giornalismo" alla giornalista e scrittrice Lisa Bernardini. Il riconoscimento celebra il coraggio creativo e l’integrità di autori...

Aveva nominato un “legacy contact”, un contatto erede, la persona fidata cui si consente di avere accesso ai dati presenti nel proprio account dopo il decesso: ma non si trattava, per Anna, del marito Valerio, sbigottito e incredulo per l’incidente improvviso nel quale lei ha perso la vita.
Inizia così Non sai niente di me (Giunti), il nuovo thriller psicologico di Paolo Ricchiuto, avvocato e appassionato di privacy, che aveva già fatto parlare di sé con il sorprendente esordio Le chiavi di casa (Giunti). Anche in questo libro a una trama attualissima e complessa si intreccia uno stile ipnotico e magnetico che non lascia scampo al lettore.
Nello smartphone di Anna sono custoditi i ricordi, gli stessi che noi tutti conserviamo gelosamente, e per Valerio avere accesso a quei dati diventa indispensabile: lì potrebbe esserci la risposta a quella crepa nel rapporto che negli ultimi mesi si stava allargando. Al presente tormentato, tra il dolore, la ricerca di una soluzione per sbloccare un dispositivo iper protetto – Anna aveva inserito anche il riconoscimento facciale – e una giungla di leggi e sentenze, fa da contraltare il passato, il suo e di Anna. Lui ha bruciato le tappe, lavora in uno studio rinomato, lei insegna musica dopo che si è vista negare un futuro brillante da violinista per un banale incidente. Valerio aveva la fama di incallito playboy e Anna lo aveva fatto capitolare: il matrimonio è stato all’insegna della passione sfrenata, erano una coppia splendida e invidiata che ha sempre potuto contare sulla vicinanza e l’affetto di Giuseppe, l’amico gay. Poi, la bolla dorata si è infranta per uno spiacevole episodio che ha fatto piombare Anna in un pesante stato depressivo e ha fatto vacillare Valerio tanto da indurlo a ricominciare a frequentare altre donne. I genitori di Anna, dopo la morte della figlia, con Valerio sono diventati freddi e distanti, come le amiche. Viene guardato con sospetto, lasciato alla sua sofferenza e ai dubbi che si moltiplicano. Cosa nascondeva Anna in quel cloud inviolabile?
Pian piano la trama si infittisce. Negli ultimi giorni di vita di Anna, Valerio stava affrontando una situazione lavorativa molto difficile e poco chiara, ai limiti della legalità, che ha ripercussioni nel rapporto già critico con la moglie. All’epilogo – inaspettato, inimmaginabile – di Non sai niente di me ci si arriva in un crescendo di colpi di scena e solo all’ultima pagina si comprende che ciascun personaggio, nessuno escluso, di questo bellissimo romanzo è mosso e dominato dall’ossessione.
Rossella Montemurro

