lunedì, 20 Luglio 2026

Conoscerlo è stato un onore e un privilegio: Comandante Alfa, non solo per oltre trent’anni è stato protagonista delle missioni del GIS, da lui – insieme ad altri colleghi –  fondato nel 1978, quanto è stato una persona dotata di un’umanità eccezionale, evidenziata dai suoi occhi buoni, l’unica parte del volto a rimanere scoperta dietro il mephisto.

Il Comandante Alfa si è spento ieri, a 75 anni. L’ultimo saluto si terrà domani, 21 luglio, con la Santa Messa alle ore 10:00 presso la Chiesa di Santa Teresa di Calcutta, in Via della Padula a Livorno. Oggi è possibile rendere omaggio alla salma del Comandante presso il Cimitero dei Lupi (Cimitero della Cigna), in Via Don Aldo Mei 19 a Livorno.

Luogotenente dei Carabinieri, era noto anche per essere il militare più decorato d’Italia.

“Con immenso dolore comunichiamo la scomparsa del Comandante Alfa. Ci lascia un uomo Speciale, che ha saputo donare affetto, valori e ricordi che resteranno per sempre nel cuore di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e non solo. Vi chiediamo di rispettare questo momento di lutto con discrezione e sensibilità”, si legge nella pagina dedicata a lui sui social.

È stato istruttore del GIS (con sui ha combattuto mafia, camorra, ‘ndrangheta e Sacra Corona Unita) e dell’Ucis (Ufficio centrale interforze per la sicurezza personale).

In prima linea contro la criminalità ma anche sempre accanto alle giovani generazioni. “Non mollate mai perché non esiste un obiettivo irraggiungibile. Inseguite sempre i vostri sogni e ricordate che chi non ha sogni è morto dentro”, ripeteva con il suo carisma ai ragazzi.

Ha scritto numerosi libri, editi da Longanesi – tra questi Cuore di rondineIo vivo nell’ombraMissioni segreteDietro il mefisto e Parola d’ordine: proteggere – che hanno avuto un grande successo. I proventi derivanti dalla vendita dei volumi sono stati devoluti in beneficenza.

Aveva un curriculum militare impressionante: Medaglia Mauriziana al Merito di dieci lustri di carriera militare; Medaglia Afghana Loya Jirga consegnata dal presidente Hamid Karzai per l’Operazione Corona; Croce Commemorativa per l’Attività di soccorso internazionale in Iraq; Croce Commemorativa per il Mantenimento della pace in Afghanistan; Croce d’Oro al Merito dell’Arma dei Carabinieri. Ha ricevuto elogi militari per le sue varie missioni, tra cui: Kabul (Afghanistan); Missione IFOR e Missione SFOR Mostar (Bosnia Erzegovina); Missione Antica Babilonia Nassiriya (Iraq); Missione NTM – I Baghdad (Iraq). Numerosi i suoi riconoscimenti istituzionali: Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana; Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia; Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana; Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana.

Rossella Montemurro

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