I Carabinieri della Compagnia di Pisticci e del Nucleo Ispettorato del Lavoro, nel contesto dei controlli straordinari del territorio, programmati dal Comando Provinciale di Matera, finalizzati al contrasto del fenomeno del caporalato, hanno rintracciato un cittadino...
L’Arcidiocesi di Matera-Irsina si unisce al dolore dei familiari, della Caritas diocesana e dei volontari della Mensa della Fraternità per la morte di Giulia Mele, sorella di don Giovanni Mele, il sacerdote materano ricordato per l’instancabile dedizione agli ultimi e per l’opera di carità nata nel rione Piccianello.Giulia Mele, 92 anni (era nata l’8 novembre 1933), è deceduta questa mattina alle ore 5.00 nell’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera, dove era stata ricoverata nei giorni scorsi a seguito di complicazioni sopraggiunte dopo una caduta e un successivo intervento.La sua vita è stata profondamente legata alla missione di don Giovanni Mele, del quale ha condiviso lo sguardo evangelico sui poveri e la concreta attenzione alle persone più fragili. Con lui, nel 2000, diede vita alla Mensa della Fraternità, divenuta negli anni un segno riconosciuto di accoglienza, prossimità e condivisione per la città di Matera e per l’intera comunità diocesana.Dopo la morte di don Giovanni, Giulia ne ha raccolto il testimone, continuando a custodire con fedeltà e semplicità quell’opera nata dal desiderio di offrire non soltanto un pasto caldo, ma anche un luogo familiare, capace di restituire dignità, ascolto e fraternità a chi vive situazioni di bisogno.La storia della Mensa ha conosciuto negli ultimi anni una tappa particolarmente significativa. Il 25 settembre 2022, a conclusione del Congresso Eucaristico Nazionale celebrato a Matera, Papa Francesco ha benedetto la nuova struttura della Mensa della Fraternità. Pochi mesi dopo, il 4 dicembre 2022, la Mensa della Fraternità “Don Giovanni Mele” è stata inaugurata ufficialmente, confermando e rilanciando un’opera di carità nata nel cuore della città e affidata alla generosità di tanti volontari.Giulia Mele ha continuato fino a quando le forze glielo hanno consentito a seguire da vicino la vita della Mensa, rimanendo per molti un punto di riferimento discreto e tenace. La sua presenza quotidiana, semplice e operosa, ha dato volto a una carità vissuta senza clamore, nella concretezza del servizio e nella fedeltà a una storia iniziata accanto al fratello sacerdote e proseguita come responsabilità personale e comunitaria.Il 3 dicembre 2024, in occasione dell’anniversario della scomparsa di don Giovanni Mele, Giulia aveva rilasciato a Logos una delle sue ultime testimonianze pubbliche, ripercorrendo il cammino della Mensa e il significato dell’eredità spirituale e umana lasciata dal fratello.L’Arcidiocesi di Matera-Irsina, insieme alla Caritas diocesana, affida Giulia Mele alla misericordia del Padre e invita la comunità cristiana a unirsi nella preghiera di suffragio, rendendo grazie per il bene compiuto attraverso la sua vita.La camera ardente, allestita all’interno della Mensa della Fraternità in via Cererie, sarà aperta da questo pomeriggio, lunedì 29 giugno, a partire dalle 17.00.Le esequie saranno celebrate domani pomeriggio, martedì 30 giugno, alle ore 17.30, nella chiesa di Piccianello, presiedute dal Vicario generale e direttore della Caritas diocesana don Angelo Gioia.

