lunedì, 29 Giugno 2026

Non è corretto pensare che per essere in salute bisogna privarsi di quello che piaccia in termini di alimentazione, né essere convinti che un corpo magro sia un corpo sano perché in questo caso stiamo parlando di estetica, non di medicina. Ancora, usare vocaboli come “tentazione” o “sgarro” significa dare un’accezione negativa a un determinato cibo, entrando così in un circolo vizioso nel quale il senso di colpa la farà da padrone. La dottoressa Federica Caiella, biologa nutrizionista ospite ieri di “Storia di Donne”, la rassegna promossa dall’Associazione Maria SS. della Bruna, ha ridimensionato una serie di falsi miti che purtroppo continuano a vincolarci, anche per una narrazione distorta che li accompagna.

“Un corpo magro non è necessariamente un corpo in salute, così come un corpo che non corrisponde ai canoni estetici non è un per forza un corpo “malato””, ha sottolineato.

La dottoressa Caiella ha conseguito la laurea magistrale in Biologia molecolare presso l’università degli studi di Parma e un Master di I livello in Nutrizione. Ha il diploma di Secondo Livello di Istruttore Nazionale Personal Trainer presso la scuola nazionale Personal Trainer. È dirigente della ASD Ideale Montescaglioso, di cui è allenatrice della squadra under 15 femminile.

Svolge attività libero professionale di Educazione alimentare per singoli e gruppi. Realizza percorsi educativi sia individuali sia collettivi, finalizzati al cambiamento permanente delle abitudini alimentari e di vita, in un’ottica di prevenzione, salute e benessere psicofisico. Divulga e implementa le Linee Guida per una sana e corretta alimentazione e per un corretto stile di vita in contesti scolastici, luoghi di aggregazione (palestre, associazioni, ecc.) e in sedute individuali.

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