È iniziata questa sera a Matera la Novena di preparazione alla Festa di Maria Santissima della Bruna. A presiedere la celebrazione in Piazza San Francesco d’Assisi, è stato l’arcivescovo di Matera-Irsina, mons. Benoni Ambarus, che nell’omelia, prendendo spunto dal...

È stato benedetto ieri sera il Carro Trionfale della 637ª Festa della Bruna, l’opera in cartapesta che il prossimo 2 luglio accompagnerà in processione l’effigie di Maria Santissima della Bruna lungo le vie della città, prima di essere consegnata al tradizionale e attesissimo “strazzo” finale in Piazza Vittorio Veneto.
Lo svelamento del carro è avvenuto come da tradizione presso la Fabbrica del Carro dove cittadini, fedeli e visitatori hanno potuto ammirare da vicino il manufatto realizzato dall’artista materana Francesca Cascione, che firma per il terzo anno consecutivo il carro simbolo della festa più identitaria della comunità di Matera. L’opera traduce in immagini e simboli il tema scelto per la Festa della Bruna 2026: «Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri» (Gv 13,14), un invito al servizio reciproco, all’umiltà e alla cura dell’altro, filo conduttore dell’intera edizione.
La benedizione è stata impartita da S.E. Rev.ma Mons. Benoni Ambarus, Arcivescovo di Matera-Irsina e Vescovo di Tricarico, in uno dei momenti più significativi del percorso che conduce alle celebrazioni del 2 luglio.
La serata si è aperta con uno spettacolo illuminotecnico curato dal lighting designer Carlo Iuorno. Alla cerimonia erano presenti numerose autorità civili, militari e religiose, tra cui il sindaco di Matera, Antonio Nicoletti. Subito dopo la benedizione del Carro Trionfale, la corale polifonica Totus Tuus ha presentato l’animazione liturgica dedicata alla Vergine Maria dal titolo “Maria InCanto. L’anima mia magnifica il Signore”.
A concludere la manifestazione è stato lo spettacolo pirotecnico a cura della ditta Pirotecnica Colangelo Fireworks di Avigliano.
La benedizione del Carro Trionfale rappresenta uno dei momenti più attesi dalla comunità materana: l’occasione in cui l’opera esce simbolicamente dal laboratorio dell’artista per diventare patrimonio collettivo della città. Un appuntamento che, come ha ricordato il presidente dell’Associazione Maria SS. della Bruna, Bruno Caiella, segna uno dei passaggi più significativi del percorso organizzativo che accompagna Matera verso il 2 luglio e che coinvolge per mesi centinaia di volontari, associazioni e istituzioni cittadine.
Presenti all’evento i rappresentanti delle associazioni che contribuiscono ogni anno alla realizzazione della festa: la Confraternita dei Pastori, l’Associazione Cavalieri Maria SS. della Bruna, lo Staff Auriga e l’Associazione Angeli del Carro.
Da oggi il Carro Trionfale resterà esposto alla devozione dei fedeli presso la Fabbrica del Carro fino al 1° luglio, Giorno della Città, (ogni giorno dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 22.00) per offrire a cittadini e visitatori la possibilità di ammirare da vicino l’opera realizzata da Francesca Cascione prima del suo ingresso ufficiale nelle celebrazioni del 2 luglio.
Alcune curiosità sul Carro Trionfale 2026
L’opera è stata realizzata dall’artista materana Francesca Cascione (alla sua terza edizione consecutiva) e quest’anno si distingue per una straordinaria ricchezza di dettagli: 21 statue a grandezza naturale, 17 angioletti e altorilievi sui laterali in sostituzione dei tradizionali quadri.
Il carro 2026 sviluppa un forte messaggio evangelico, sociale e di pace fondato sulle opere di misericordia corporale e sulla dignità di ogni persona e di ogni popolo. Al centro del racconto visivo vi è l’idea che la grandezza si manifesti nel servizio e che il Vangelo trovi espressione concreta nelle opere di misericordia, nella solidarietà, nell’accoglienza e nella cura dell’altro. Un messaggio rivolto alle persone ma anche ai popoli e alle relazioni tra le Nazioni, che il nostro tempo avverte con particolare urgenza.
Le opere di misericordia vengono rappresentate attraverso figure evangeliche e santi:
- San Martino indica “Vestire gli ignudi”
- San Giuseppe Moscati raffigura “Visitare gli infermi”
- Madre Teresa di Calcutta simboleggia “Dar da mangiare agli affamati”
- Giuseppe d’Arimatea impersonifica “Seppellire i morti”
- San Giuseppe Cafasso indica “Visitare i carcerati”
- Gesù e la Samaritana celebrano “Dar da bere agli assetati”
- La volontaria della Caritas rappresenta “Accogliere i forestieri”
Tra gli elementi artistici più significativi spiccano la facciata anteriore con il rostro decorato dal mantello di San Martino, che si prolunga simbolicamente verso il povero che sta aiutando e la nicchia dell’auriga impreziosita dalla rappresentazione di Maria di Betania che unge i piedi di Gesù (episodio evangelico collegato all’amore, al servizio e alla preparazione della sepoltura di Cristo).
Di particolare valore artistico anche i pannelli della torre posteriore che raffigurano Cristo giudice e Agnus Dei, il Buon Pastore, i più grandi nel Regno dei Cieli (ispirato al passo evangelico in cui Gesù indica il bambino come modello di grandezza) e opere di misericordia dedicate a Giuseppe d’Arimatea e San Giuseppe Cafasso.
Il Trono della Madonna si caratterizza con la scritta alla sua base «Ecce ancilla Domini» (“Ecco la serva del Signore”), un forte richiamo alla disponibilità di Maria ad accogliere il progetto di Dio.
Attraverso le opere di misericordia, il Carro Trionfale 2026 propone un racconto visivo che mette al centro la dignità della persona, l’accoglienza, la giustizia e il servizio, indicando in Maria un modello di fede e disponibilità verso l’altro.
Un opuscolo per scoprire il Carro Trionfale nei dettagli
Per conoscere più da vicino il Carro Trionfale della 637ª Festa della Bruna e approfondire il tema scelto per l’edizione 2026, è disponibile il tradizionale opuscolo dedicato all’opera.
In poco più di sessanta pagine, il volume accompagna il lettore alla scoperta del Carro Trionfale 2026 e del tema che lo ispira, approfondendone i contenuti simbolici, le scelte artistiche, le tecniche realizzative e i dettagli iconografici che caratterizzano l’opera.
L’opuscolo, edito dall’Associazione Maria SS. della Bruna, è stato curato da Franco Moliterni e Gian Marco Rondinone.
Il volume è disponibile presso:
- il Pop Up Store di Piazza Vittorio Veneto;
- la sede dell’Associazione Maria SS. della Bruna, in via San Francesco d’Assisi 3;
- la Fabbrica del Carro.
La Festa della Bruna è organizzata dall’Associazione Maria SS. della Bruna in collaborazione con l’Arcidiocesi di Matera-Irsina, sotto la guida dell’Arcivescovo, e si realizza con il patrocinio di Comune e Provincia di Matera, Regione Basilicata, Camera di Commercio della Basilicata ed Ente Parco della Murgia Materana.

