sabato, 8 Agosto 2026

Quando l’identità partenopea non è un gene, ma una calamita che attrae chiunque la sfiori: “Non siamo napoletani. I 100 non napoletani che hanno fatto grande Napoli”, il nuovo libro del giornalista Michelangelo Iossa

“Napoli significa molte cose: una centralità assoluta nell'Europa mediterranea, un’urgenza di autorappresentarsi che non ha eguali nel mondo, un patrimonio di melodie impareggiabili e un’oleografia persistente che resiste a ogni tentativo di sfoltimento. È la...

Dalle suggestioni di un dipinto del pittore naïf materano Tony Montemurro a una cena solidale, ieri in piazza Duomo a Matera: è stato accolto l’invito dall’Associazione Maria SS. della Bruna l’invito di S.E. Mons. Benoni Ambarus, Arcivescovo di Matera-Irsina, colpito dall’opera di Montemurro che rappresenta la Vergine della Bruna mentre offre un pasto caldo a quanti sono nel bisogno.

Grazie al sostegno e alla collaborazione di diversi ristoratori e di varie aziende del territorio e il coinvolgimento di Caritas, Unitalsi, comunità di riabilitazione psichiatrica e centri di assistenza ai minori, è stato possibile concretizzare la cena. Un momento significativo improntato all’accoglienza e alla condivisione, al quale ha contribuito il servizio volontario delle realtà associative e delle componenti che collaborano all’organizzazione della Festa della Bruna (Angeli del Carro, Confraternita “I Pastori della Bruna”, Associazione Cavalieri, staff dell’auriga). 

L’iniziativa ha espresso il ruolo cui Matera è chiamata nell’anno in corso in qualità di Capitale mediterranea della Cultura e del Dialogo: la cena solidale non è stata infatti una semplice occasione di ristoro, ma un prezioso momento di convivialità, espressione di un dialogo che si fa ascolto, condivisione e prossimità per far sì che questi possano essere giorni di festa di tutti e per tutti. 

Foto a cura dell’Associazione Maria SS. della Bruna

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