lunedì, 18 Maggio 2026

Pianificare gli interventi di monitoraggio sulle aree boscate lucane con presenza di querce affette da deperimento e sensibilizzare i cittadini sul problema. Sono le prime azioni che la Regione Basilicata /Ufficio Fitosanitario e Ufficio Foreste di concerto con l’Università di Basilicata metteranno in campo per affrontare la problematica fitosanitaria. Il tema sollecitato dal Comitato Fitosanitario Nazionale è stato discusso giovedì 14 maggio nel corso di una prima riunione del Tavolo tecnico presso gli Uffici regionali di Pantanello di Metaponto tra le due istituzioni. Il deperimento delle querce è un problema fitosanitario nazionale che si manifesta con disseccamenti e moria di piante appartenenti al genere Quercus. Siamo di fronte -è stato evidenziato nell’incontro- a un quadro multifattoriale in cui interagiscono condizioni ambientali e climatiche, fattori di stress e componenti biotiche, comprese quelle fitopatologiche. Probabilmente la causa scatenante sono i mutamenti climatici che si manifestano con l’aumento di siccità che comportano anomalie idrauliche e fotosintetiche compromettendo lo stato fitosanitario delle querce che poi indebolendosi subiscono l’azione di organismi nocivi. I querceti rappresentano il 30% della superficie forestale totale in Italia, è pertanto importante individuare misure e definire modalità di monitoraggio per la raccolta dei dati, realizzare ricognizioni delle aree soggette alla problematica; individuare le misure fitosanitarie di contrasto al fenomeno e predisporre gli eventuali provvedimenti; individuare le linee di indirizzo per approfondimenti scientifici del problema. L’incontro è stato coordinato da Rocco Capobianco dirigente dell’Ufficio Foreste e da Antonietta Altieri responsabile della Posizione operativa regionale pianificazione fitosanitaria. Hanno relazionato Pancrazio Langerano dell’Ufficio Foreste, Ippolito Camele e Francesco Colangelo rispettivamente docente e ricercatore dell’Unibas. Si è sviluppato un ampio e articolato dibattito da parte dei funzionari e tecnici presenti.

Filippo Radogna

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