Nel rispetto dei diritti della persona indagata, della presunzione di innocenza e della necessaria verifica dibattimentale, per quanto risulta allo stato attuale, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, si comunica quanto segue. La Polizia di Stato...
Ci sono luoghi che sembrano aspettare le opere d’arte. Il Complesso Rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci, scavato nella roccia viva dei Sassi di Matera, è uno di questi. Ed è qui, tra muri di tufo e millenni di storia, che la sera del 7 maggio 2026 ha trovato casa Love Difference – Mar Mediterraneo di Michelangelo Pistoletto: un grande tavolo specchiante a forma di Mediterraneo, circondato da sedie e tappeti provenienti dai Paesi che su quel mare si affacciano.
Un’opera che non si guarda soltanto. Si abita. E che in questo luogo — patrimonio UNESCO, porta tra Oriente e Occidente e Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo per il 2026 — ha acquistato un significato ancora più profondo.
Nel pomeriggio, alle 17.30, la conferenza stampa ha aperto ufficialmente la giornata. Davanti ai giornalisti presenti, la curatrice della mostra, la Prof.ssa Mariadelaide Cuozzo, docente di Storia dell’arte contemporanea all’Università degli Studi della Basilicata, ha tracciato il senso profondo dell’operazione culturale:
«È un’opera in piena sintonia con Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo. Il tavolo, simbolo conviviale per eccellenza, circondato da sedie e tappeti di ogni Paese mediterraneo, invita all’idea di unione, di dialogo e quindi di pace. Pistoletto è un artista la cui opera si è sempre occupata dei problemi della società: la interpreta e cerca di agire in essa per operarne una trasformazione attraverso l’arte, il pensiero e il dialogo.»
Prof.ssa Mariadelaide Cuozzo – Curatrice della mostra, Università degli Studi della Basilicata
Enrico Filippucci, direttore artistico di Opera Arte e Arti, ha ripercorso la genesi del progetto:
«Insieme all’Università della Basilicata, alla Fondazione Pistoletto Cittadellarte e con la collaborazione del Circolo La Scaletta, abbiamo costruito un progetto che si innestava naturalmente nel programma di Matera 2026. Un’opera che nasce dalle Biennali degli anni Ottanta, quando Pistoletto cominciò a raccontare il Mediterraneo.»
Enrico Filippucci – Direttore artistico, Opera Arte e Arti
Francesco Saverio Teruzzi, attivatore della Fondazione Pistoletto Cittadellarte, ha sottolineato la forza del messaggio che l’opera porta con sé:
«Il dialogo è sempre stato al centro dell’arte di Michelangelo Pistoletto. Ecco perché qui, nei Sassi, il tavolo del Maestro è perfetto. È un’occasione per portare uno dei messaggi fondamentali di Pistoletto: la pace preventiva, che dà come unica alternativa alla pace, la pace stessa.»
Francesco Saverio Teruzzi – Fondazione Pistoletto Cittadellarte
L’inaugurazione
Alle 18.30 il Complesso Rupestre si è riempito di voci e di presenze. Autorità, accademici, rappresentanti del mondo culturale e semplici cittadini si sono ritrovati attorno a quell’opera che, nella sua forma di mare specchiante, li rifletteva tutti insieme.
Ad aprire la serata è stato Francesco Paolo Di Pede, Presidente del Circolo Culturale La Scaletta, che ha collocato l’evento in una prospettiva storica per la città:
«Con quest’opera torniamo a respirare l’aria delle grandi mostre negli spazi del Complesso Rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci. Il Circolo La Scaletta ha aderito subito a questo progetto perché crede fermamente che quest’opera lanci un messaggio importantissimo, specie in questo momento, e perché va nella direzione di far ripartire il ciclo delle grandi esposizioni di opere scultoree nei Sassi.»
Francesco Paolo Di Pede – Presidente Circolo Culturale La Scaletta
Michelangelo Pistoletto — candidato al Premio Nobel per la Pace nel 2025 e nel 2026 — ha raggiunto il pubblico attraverso una videoregistrazione, parlando del suo progetto di Parlamento Culturale del Mediterraneo: una visione in cui le differenze tra i popoli non sono motivo di conflitto ma risorsa da valorizzare, e in cui l’arte diventa strumento concreto di trasformazione sociale.
Sono seguiti i saluti istituzionali: il Sindaco di Matera Antonio Nicoletti, l’Assessora alla Cultura Simona Orsi, il prof. Ferdinando Mirizzi in rappresentanza del Rettore Ignazio Marcello Mancini e del Direttore del DIUSS Francesco Panarelli. Hanno portato il loro contributo anche Raffaella Bonaudo, Direttrice dei Musei Nazionali di Basilicata, Rosalba Demetrio, Presidente FAI Basilicata, Raffaele De Ruggieri, Presidente della Fondazione Zètema, e Luca Iacovone per la Fondazione Matera Basilicata 2019.
A chiudere il cerchio, prima della musica, la presentazione dell’opera da parte della Prof.ssa Cuozzo: un racconto che ha guidato il pubblico dentro la logica profonda dell’installazione, tra superfici specchianti che moltiplicano i volti e i paesaggi, e sedie che aspettano di essere occupate.
La serata si è conclusa con le note di chitarra e cajón di Navid Zandaveh e Adriano Forina, del progetto Vivaverdi/ARTEria di Matera — un dialogo sonoro che ha accompagnato i primi passi del pubblico dentro lo spazio dell’opera.
Una mostra, un invito
Love Difference – Mar Mediterraneo resterà aperta fino al 28 novembre 2026. Sei mesi in cui chiunque potrà sedersi attorno a quel tavolo di pietra liquida e chiedersi — con chi condivido questo mare? Cosa ho in comune con chi mi siede di fronte?
In un tempo in cui il Mediterraneo è spesso sinonimo di frontiere e naufragi, Pistoletto lo restituisce alla sua vocazione più antica: luogo di incontro, crocevia di culture, spazio condiviso. E Matera — città che porta nel corpo i segni di ogni civiltà che ha attraversato questo mare — era il luogo giusto per accoglierlo.
La mostra è promossa da Fondazione Pistoletto – Cittadellarte e dall’Università degli Studi della Basilicata, organizzata e prodotta da Opera Arte e Arti di Matera, con la collaborazione del Circolo Culturale La Scaletta, nell’ambito del programma Matera 2026 Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo.

