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Aveva giurato che non avrebbe più scritto e, invece, P.M. Mucciolo è tornata con un nuovo romanzo, questa volta un giallo, “Come l’orso nel presepe” (Editore StreetLib) e con lo stesso protagonista de “Il Varco” (2017).
Ritroviamo infatti Oscar Durango – Doc, nei suoi dialoghi interiori – in un nuovo ruolo, dopo la brutta disavventura che lo aveva convinto a mollare tutto e cambiare vita.
Ancora appeso, disilluso, ma non del tutto arreso, in “Come l’orso nel presepe” è un medico di famiglia che lavora in un paese.
Fa quello per cui lo pagano. Fa troppo, fa poco, forse non fa abbastanza.
Si lamenta di non avere tempo libero, ma una mattina, chiamato per una visita, in casa del paziente trova gli indizi di un possibile delitto casalingo e di colpo il suo tempo libero diventa l’ultima cosa di cui lamentarsi.
Da lì in poi il tempo che gli resta tra visite, pazienti che lo ricattano via Whatsapp e scartoffie dovrà usarlo al meglio. Almeno per convincere se stesso, tra mille scrupoli e nessuna prova, che quello che si è messo in testa non sono congetture.
Perché trovare sangue in cubetti dentro a un congelatore è insolito.
Ma se il sangue è sangue umano è più che insolito. È inquietante.
Una caccia in solitario, tra scoperte e intoppi, insidie e avvertimenti, ma anche un viaggio nel suo passato e nei ricordi frammentati, verso la verità e verso se stesso.
“Ho cominciato a scrivere questo libro partendo dall’incipit di un’altra cosa, dove il protagonista era ancora indefinito – ha dichiarato l’autrice. Ci ho messo dentro Durango e la cosa ha preso vita, anche se non sapeva dove andare.
Il consiglio di un amico, giallista vero, confermato e unto sulla fronte, sulla stesura del romanzo, è stato fondamentale. Fatti una scaletta, mi ha detto, non puoi scrivere un giallo senza avere chiara la fine.
Ecco perché lui è unto sulla fronte. I giallisti non vanno a braccio. Io invece ho continuato come se al posto di scrivere lo stessi leggendo, chiedendomi: chissà come va a finire?
Non volevo lasciare Oscar Durango e volevo scrivere un giallo. A quel punto potevo scrivere un giallo con Oscar Durango.
Perché la vita è noiosa e le emozioni sono poche.
Perché il giallo è anche altro ma in forma leggera: fantasia applicata, frammenti di esperienza, inventiva smaccata.
‘I messaggi lasciati dai pazienti sono del tutto inverosimili’, mi ha detto qualcuno. Ecco, forse volevo anche questo. Perché i messaggi dei pazienti sono l’unica cosa in cui non ci ho messo fantasia.
Non volevo parlare dello stato del sistema sanitario, né testimoniare le condizioni in cui lavora il medico di famiglia. Nessuna denuncia sociale.
Volevo solo divertirmi. E scapricciarmi. E scaricarmi. E riscattarmi. Okay, è stata una catarsi”.
Un medico disarmato e disilluso, una morte sospetta e un dettaglio impossibile da ignorare, insomma: senza prove e senza aiuto, Oscar Durango dovrà scoprire la verità annaspando e improvvisando, come è nel suo stile.
Con le mosse di uno che ha appena scoperto di essere finito nelle sabbie mobili.
Dati tecnici
Autrice: P. M. Mucciolo
Titolo: Come l’orso nel presepe
Editore: StreetLib
Anno di pubblicazione: 2026
Lunghezza stampa: 366 pagine
Costo: Formato kindle: 6 €, Copertina flessibile: 15 €
EAN: 9791224421146
Biografia
P.M. Mucciolo nasce sul lago d’Iseo intorno agli anni ’60. È medico da un tempo che preferisce non ricordare ma che ormai si aggira attorno al momento targa e pergamena. Causa inquietudine e molteplici interessi, ha esercitato la professione in forme diverse.
Ha scritto altri tre romanzi: “Le Ombre Azzurre” (2011), pubblicato in ebook da GeMS, il suo seguito “Abel” (2017), e “Il Varco” (2017), con lo stesso protagonista che torna in “Come l’orso nel presepe” (2026).

