mercoledì, 11 Marzo 2026


Nell’ambito delle attività di educazione ambientale, tra le priorità della missione istituzionale dell’Ente Parco della Murgia Materana, hanno preso il via i laboratori didattici rivolti alle scuole del territorio, attraverso la società Parco Sassi, vincitrice del bando per la gestione del Centro Visite Murgia Timone “Scopri, Esplora, Proteggi”. Il primo appuntamento ha coinvolto gli alunni della classe IV B dell’Istituto Comprensivo “E. Fermi” di Matera, per un totale di 21 alunni, che hanno partecipato al laboratorio dal titolo “Impariamo dagli Egizi”.
L’attività ha preso spunto dalla presenza nel Parco della Murgia Materana del Capovaccaio, una delle specie di avvoltoi più rare e a rischio di estinzione in Europa, che trova proprio in questo territorio uno dei pochissimi siti italiani di nidificazione. Il rapace, oggi simbolo della biodiversità dell’area protetta, era considerato sacro nell’antico Egitto e la sua sagoma stilizzata faceva parte dell’alfabeto geroglifico come segno fonetico.

Attraverso un percorso didattico e creativo, gli alunni hanno scoperto il legame tra natura, storia e cultura: dopo aver realizzato un supporto su cui sperimentare la scrittura geroglifica, ciascun bambino ha scritto il proprio nome come ai tempi dei faraoni. Il laboratorio si è concluso con la realizzazione di un piccolo gioiello e con la preparazione di un olio profumato da portare in classe.

Le attività rientrano nel programma di educazione ambientale con l’obiettivo di promuovere la conoscenza e la tutela del patrimonio naturale e culturale della Murgia, coinvolgendo scuole, famiglie e visitatori in esperienze formative e partecipative. Tra le azioni previste vi è anche la creazione di una rete delle scuole del Parco, pensata per favorire la condivisione di esperienze tra gli istituti e lo sviluppo di progetti educativi comuni, contribuendo alla diffusione di buone pratiche ambientali e al rafforzamento del senso di appartenenza al territorio.

«Attraverso queste iniziative il Parco della Murgia Materana si propone sempre più come un laboratorio a cielo aperto, ha dichiarato il presidente dell’Ente Parco della Murgia Materana, Giovanni Mianulli -, capace di connettere il patrimonio naturale con quello storico e culturale del territorio. L’obiettivo è formare cittadini consapevoli, attenti alla tutela della biodiversità e al valore del paesaggio, rafforzando il legame tra Parco, città e comunità locale».

Il progetto si inserisce in una visione di gestione integrata che mira a coniugare la tutela della biodiversità e degli habitat naturali con lo sviluppo culturale, sociale ed economico della comunità locale, valorizzando il Parco come luogo di incontro, conoscenza e crescita per le nuove generazioni.

Pubblicità
Pubblicità
Copy link