Prosegue in maniera attenta e puntuale l’attività di analisi di tutti gli aspetti connessi all’organizzazione dell’evento inaugurale di “Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026”. Si è, a tal fine, svolta in mattinata, presso il Palazzo del...
In Basilicata c’è una gioventù che prova a scrivere il proprio futuro tra le note di una canzone. La Regione offre loro una “sponda” pubblicando l’avviso per le Residenze Musicali 2025-2027, un’occasione d’oro per 30 giovani talenti lucani che avranno la possibilità di varcare i cancelli del C.E.T. (Centro Europeo di Toscolano) in Umbria, la “creatura” fondata dal maestro Mogol. Non si tratta del solito corso teorico da seguire davanti a uno schermo, ma di percorsi di perfezionamento che coprono tutto l’arco della produzione musicale: dagli interpreti ai compositori, passando per gli autori di testo e gli esperti di produzione.
Il format è quello della residenza: quindici giorni intensi, divisi in tre fasi da cinque giorni ciascuna, vissuti interamente all’interno della sede operativa di Avigliano Umbro. La Regione Basilicata copre tutto con una borsa di studio: il costo dei corsi, il vitto, l’alloggio e l’uso delle strutture tecniche e sportive del Centro. Un investimento sulla professionalizzazione artistica che punta a trasformare una passione in un mestiere vero. Ma attenzione, la selezione non è per tutti: il bando parla chiaro e fissa paletti precisi, richiedendo un’età tra i 18 e i 35 anni, la residenza in un Comune della Basilicata da almeno sei mesi e il possesso del diploma di scuola media superiore. Per arrivare a stringere la mano a Mogol bisognerà superare due step: una prima valutazione dei titoli culturali e artistici, che scremerà i primi 50 candidati, e una successiva audizione pubblica per verificare il livello di maturazione artistica. Nella tabella dei punteggi pesano molto i titoli accademici, con ben 20 punti per un diploma di Conservatorio, ma anche l’esperienza sul campo tra concerti, pubblicazioni e incisioni discografiche può fare la differenza tra chi resta a casa e chi parte. Il tempo stringe e la procedura non ammette distrazioni: la domanda va presentata esclusivamente online attraverso il portale istituzionale, muniti di identità digitale (SPID o CNS) e di una casella di posta elettronica certificata. La Basilicata della cultura riparte dalla formazione d’eccellenza, scommettendo su una generazione che ha ancora tanta voglia di cantare e, soprattutto, di farsi ascoltare.

