venerdì, 13 Febbraio 2026

“Cambio vita cercasi”, l’esordio brillante di Francesca Safina

Le persone che la circondano ama definirle a seconda del "cioccolatino interiore" che le contraddistingue: cremino, al latte con nocciola, al liquore, al pistacchio... Isabella Perfetti, psicoterapeuta, sembra la prima ad aver bisogno di aiuto: si ostina a portare...

Alimentazione sana e corretta attività fisica, salute dell’udito e attenzione alle patologie del cavo orale, cura della vista e benessere generale: sono gli argomenti che in un clima disteso e sereno hanno affrontato gli ospiti dei centri di riabilitazione di Venosa e Bernalda dei Padri Trinitari, partecipando alla tappa lucana del progetto nazionale “StaiSano! Tornei della Salute”. L’iniziativa – promossa dall’Università degli Studi di Milano, nell’ambito di un bando promosso dal Ministero dello Sport e con il supporto della Fondazione SIdP ETS – si è tenuta nella Domus di Bernalda dei Padri Trinitari. Con il supporto di odontoiatri, ortottisti, nutrizionisti ed esperti di Medicina dello Sport provenienti dall’Università di Milano, dall’Asm e dell’Aor San Carlo, i partecipanti hanno toccato con mano le regole per la salute e il benessere della persona, esercitandosi dal punto di vista pratico, in compagnia di una delegazione di studenti e senza tralasciare l’aspetto ludico.L’evento è iniziato con i saluti del direttore dei Cdr dei Padri Trinitari di Venosa e Bernalda, Vito Campanale e del coordinatore del progetto per i Padri Trinitari, l’odontoiatra Saverio Pescuma. Sono intervenuti inoltre Gaia Pellegrini, Claudia Dellavia e Daniela Cardagnola, coordinatrici del progetto “StaiSano! Tornei della Salute”, dell’Università degli studi di Milano, la dottoressa Concetta Laurentaci in rappresentanza dell’Asm, l’assessore alle Politiche sociali e allo Sport del Comune di Bernalda, Enza Bonelli e la docente Dora Radogna, dell’Istituto di istruzione superiore Ferrandina-Bernalda.Dopo aver ringraziato tutti i partecipanti e le specialiste dell’Università di Milano “che hanno scelto Bernalda come una delle tappe dell’iniziativa”, il direttore dei Cdr dei Padri Trinitari di Venosa e Bernalda, Vito Campanale ha evidenziato che “il progetto nasce con l’obiettivo di promuovere la cultura della prevenzione e del benessere attraverso lo sport e l’interazione ludica, coinvolgendo ragazzi e adulti con disabilità e con disturbo dello spettro autistico. Riteniamo fondamentale – ha proseguito – la promozione della conoscenza delle patologie derivanti da comportamenti dannosi per la salute, in particolare su tematiche come alimentazione, salute della bocca, della vista e dell’udito, regolare attività fisica (come farla e perché fa bene). La giornata di Bernalda – ha detto ancora Campanale – è il completamento di un percorso iniziato qualche mese fa nei nostri centri, che ha coinvolto gli operatori nei vari profili e i nostri ospiti, affetti di disabilità, ma soprattutto soggetti autistici. L’auspicio è che questo messaggio di salute non si esaurisca con il termine dell’evento, ma ci accompagni tutti i giorni”.“Alla giornata – ha spiegato l’odontoiatra dei Padri Trinitari, Saverio Pescuma – hanno partecipato 28 ospiti delle strutture di Venosa e Bernalda, guidati da specialisti clinici, esperti nell’interazione con soggetti con disabilità intellettiva, che hanno sviluppato gli argomenti oggetto dell’attività: come e perché praticare attività fisica e con quali benefici, come mangiare bene, salute dell’udito e prevenzione delle ipoacusie, prevenzione delle patologie del cavo orale, salute della vista e la prevenzione della miopia. Dopo l’attività divulgativa c’è stata quella valutativa: sotto forma di gioco, è stato infatti valutato il livello di apprendimento dei temi legati alla salute”.“Bernalda – hanno detto le coordinatrici del progetto StaiSano, Gaia Pellegrini, Claudia Dellavia e Daniela Cardagnola – è una delle tappe a livello nazionale di un progetto approvato dal Ministero, che promuove la promozione del benessere e che riesce, con il supporto di società scientifiche e associazioni, a portare la salute in tutto il territorio, grazie ad una rete che permettere di coinvolgere tante persone”.

Pubblicità
Pubblicità
Copy link