venerdì, 14 Agosto 2026

Premio Siris 2026 all’Innovazione Tecnologica all’architetto Giuseppe Trabace: “Grande professionista e mente visionaria”. Tra i premiati anche la giornalista Sissi Ruggi, presidente dell’ODG Basilicata

Un Premio, dalle parole del sindaco di Episcopia Egidio Vecchione, che ha l’obiettivo di dar ulteriore valore alle eccellenze lucane “perché la lucanità la portiamo nel mondo, il lucano è una persona davvero laboriosa”. Si è svolta ieri la XIII edizione del Premio...

Ricordo di Antonella Pagano, poetessa e artista a tutto tondo

Una poetessa e artista a tutto tondo che sorprendeva per i suoi versi delicati e autentici, l’innata vivacità artistica e l’entusiasmo contagioso. Antonella Pagano pugliese di nascita e materana di adozione si è spenta ieri mattina a Roma all’età di 72 anni. Autrice...

Giovedì 12 febbraio a Matera nella sede de La Scaletta e sabato 14 febbraio nella sala consiliare del Comune di Pomarico, quarto appuntamento con “…ai monologhi”, la rassegna organizzata e promossa dall’associazione MetaTeatro e dal Circolo Culturale La Scaletta.  

Questa settimana Patrizia Minardi porterà in scena il grande teatro francese interpretando “La voce umana” di Jean Cocteau.

Scritto nel 1930 e rappresentato per la prima volta al Théâtre de la Comédie-Française, La voce umana è considerato uno dei monologhi più toccanti mai scritti per un’interprete femminile. 

Cocteau affida a una lunga conversazione telefonica il racconto di una separazione: una donna sola, in scena, tenta disperatamente di trattenere l’uomo che ama, mentre dall’altro capo del filo l’assenza si fa sempre più definitiva.

La telefonata – gesto quotidiano, quasi banale – diventa così il luogo di un’intensa tragedia interiore. Tra frasi interrotte, silenzi carichi di senso, interferenze e attese, la parola si frantuma e si ricompone, trasformandosi in azione scenica. Il pubblico, pur ascoltando una sola voce, percepisce costantemente la presenza dell’altro interlocutore, mai visibile ma drammaticamente reale.

In questo testo essenziale e di grande rigore formale, Cocteau realizza la sua idea di “teatro puro”: un teatro spoglio, privo di artifici, dove la tensione emotiva nasce esclusivamente dalla parola e dal silenzio. La voce umana è il ritratto di una solitudine che diventa universale, di un amore che si consuma nel tempo sospeso dell’attesa, di una donna che si aggrappa alla comunicazione come ultima ancora di salvezza, pur sapendo che quel filo è destinato a spezzarsi.

L’interpretazione di Patrizia Minardi restituisce con intensità e misura tutta la complessità psicologica del personaggio. La sua prova attoriale dà corpo a una figura femminile fragile e lucida al tempo stesso, attraversata da dolore, orgoglio, paura e consapevolezza. Una donna anonima, come la voleva Cocteau, ma profondamente vera, capace di parlare a ogni spettatore.

“Ai Monologhi” è una rassegna promossa da MetaTeatro e La Scaletta, con il patrocinio della Regione Basilicata e del Comune di Matera e la collaborazione del Comune di Pomarico.

Patrizia Minardi ha costruito nel tempo un percorso artistico e teatrale coerente, segnato dall’attenzione ai testi di impegno civile, storico e sociale. Ha collaborato con numerose compagnie e realtà culturali, tra cui Talia Teatro, il Centro Mediterraneo delle Arti di Ulderico Pesce e Metateatro, interpretando ruoli di forte intensità drammatica in produzioni rappresentate in diverse regioni italiane.Dal 2024 è direttrice della Fondazione Sassi di Matera, istituzione impegnata nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale della città. È inoltre attivamente coinvolta nel Soroptimist International d’Italia, dove ha ricoperto incarichi di responsabilità e coordinamento, con un impegno costante sui temi della cultura, delle pari opportunità e della crescita sociale.

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