mercoledì, 11 Febbraio 2026

Paziente centenaria operata con successo all’ospedale di Policoro

Intervento riuscito per una paziente centenaria di Pisticci, operata nei giorni scorsi all’ospedale “Papa Giovanni Paolo II” di Policoro. Annarosa, 100 anni, è stata sottoposta a un intervento di protesi d’anca a seguito di una caduta che aveva causato la frattura del...

Una scrittrice, Victoria Anthon, che nasconde dietro vari alias la propria identità, e una giovane famiglia brutalmente sterminata anni prima: è una lettera anonima – recapitata alla donna, con il suo vero nome – che contiene un articolo di giornale sull’efferata vicenda di cronaca a fare da trait d’union nel nuovo thriller di Donato Carrisi La bugia dell’orchidea (Longanesi), una metanarrazione in quanto Labia Sericea è il titolo del romanzo di Victoria che descrive in prima persona i vari accadimenti.

Lorenzo C., giovane agricoltore, dieci anni prima, nel 2005, in una sperduta località di campagna, aveva ucciso la moglie e i tre figli, mentre dormivano.  Lui stesso aveva chiamato i carabinieri. C’è anche una foto, un autoscatto, che in apparenza ritrae una famiglia amorevole ma, per la scrittrice, ha alcuni dettagli dissonanti: Beatrice C., la madre, dimostra un’impercettibile tensione. La bimba più piccola, invece, sembra sorridere a qualcuno che sfugge all’obiettivo – “Nonostante la crudezza, potevo sopportare quel racconto. Ciò che invece trovavo assolutamente intollerabile era la foto di famiglia a corredo del pezzo giornalistico”.

Lidia Pontano, il nuovo alias di Victoria, decide di andare a Nazareth – “Ho scelto Nazareth come nome fittizio perchè, dal momento in cui vi ho messo piede, ho capito che era il paese perfetto per una parabola biblica. Una di quelle allegorie in cui viene versato il sangue degli innocenti e gli uomini si dividono in probi e malvagi” –, il paesino dove si è consumata la strage del casale rosso, per avere ulteriori dettagli da Alfredo F., il giornalista che si occupò del caso. Non ha difficoltà ad ottenere il suo aiuto e la sua ospitalità. Alfredo vive con una figlia adolescente in cura per ADHD ma, fin dal primo momento, mette a disposizione di Lidia le informazioni sul caso e le fa conoscere l’ex maresciallo che aveva coordinato le indagini.

L’incedere è lento ma intrigante e, dall’inizio alla fine, La bugia dell’orchidea ruota attorno ai segreti: quello di Victoria, che sembra in fuga dal mondo, e quello di Beatrice, che forse è il movente della strage.

“Non esistono persone senza segreti.

Ognuno di noi ha qualcosa da nascondere. E non solo ai completi estranei. Ci sono mogli e mariti, padri, madri, figli che non sanno cose l’uno dell’altro. E probabilmente non le sapranno mai.

Quei segreti finiranno in una tomba insieme a chi li custodisce.

Spesso si tratta solo di pensieri inconfessabili, rancori taciuti, disprezzo. Altre volte sono desideri proibiti, pulsioni illecite, inclinazioni immorali che, strisciando fuori dalle fantasie più morbose, trovano dove rintanarsi e proliferare nel mondo reale.

I tradimenti, gli inganni e le bugie sono le tracce bavose che i segreti disseminano intorno a sé. Non c’è alcun pericolo fin quando nessuno se ne accorge. Ma se, frugando fra la polvere, qualcuno si imbatte per caso in qualcosa che non avrebbe dovuto sapere, allora di solito inizia una piccola fine del mondo.”

In un’atmosfera spesso cupa e psicologicamente pesante, Carrisi è abilissimo, come sempre, a costruire una trama, coinvolgente e destabilizzante, che non dà scampo al lettore: La bugia dell’orchidea è il suo ennesimo bestseller.

Donato Carrisi è nato nel 1973 a Martina Franca e vive fra Roma e Milano. Dopo aver studiato giurisprudenza, si è specializzato in criminologia e scienza del comportamento. Scrittore, regista e sceneggiatore di serie televisive e per il cinema, è una firma del Corriere della Sera. È l’autore dei romanzi bestseller internazionali (tutti pubblicati da Longanesi) Il suggeritore, Il tribunale delle anime, La donna dei fiori di cartaL’ipotesi del maleIl cacciatore del buioLa ragazza nella nebbia – dal quale ha tratto il film omonimo con cui ha vinto il David di Donatello per il miglior regista esordiente –, Il maestro delle ombreL’uomo del labirinto – da cui ha tratto il film omonimo –, Il gioco del suggeritoreLa casa delle vociIo sono l’abisso – da cui ha tratto il film omonimo – , La casa senza ricordiLa casa delle luciL’educazione delle farfalle, La casa dei silenzi ed è autore della favola dark Eva e la sedia vuota. Ha vinto prestigiosi premi in Italia e all’estero come il Prix Polar e il Prix Livre de Poche in Francia e il Premio Bancarella in Italia. I suoi romanzi, tradotti in più di 30 lingue, hanno venduto milioni di copie.

Rossella Montemurro

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