giovedì, 13 Agosto 2026

Premio Siris 2026 all’Innovazione Tecnologica all’architetto Giuseppe Trabace: “Grande professionista e mente visionaria”. Tra i premiati anche la giornalista Sissi Ruggi, presidente dell’ODG Basilicata

Un Premio, dalle parole del sindaco di Episcopia Egidio Vecchione, che ha l’obiettivo di dar ulteriore valore alle eccellenze lucane “perché la lucanità la portiamo nel mondo, il lucano è una persona davvero laboriosa”. Si è svolta ieri la XIII edizione del Premio...

Ricordo di Antonella Pagano, poetessa e artista a tutto tondo

Una poetessa e artista a tutto tondo che sorprendeva per i suoi versi delicati e autentici, l’innata vivacità artistica e l’entusiasmo contagioso. Antonella Pagano pugliese di nascita e materana di adozione si è spenta ieri mattina a Roma all’età di 72 anni. Autrice...

L’Arcivescovo di Matera-Irsina e Vescovo di Tricarico, S.E. Mons. Benoni Ambarus, ha incontrato, nel pomeriggio del 2 novembre, il Presidente Giuseppe Tralli e i volontari dell’Associazione Vo.Ce. ETS (Volontariato Celeste) presso la Casa di Celeste, in via Agna 7 a Matera.

L’incontro, semplice e partecipato, si è svolto in un clima di emozione e fraternità, offrendo a Mons. Ambarus l’occasione di conoscere la mission e le attività dell’associazione, che dal 2012 gestisce la Casa di Celeste: una struttura che accoglie gratuitamente i familiari dei ricoverati presso l’Ospedale di Matera, nonché quanti devono sottoporsi a terapie o esami in day hospital.

Il Presidente GiuseppeTralli ha rivolto all’Arcivescovo un caloroso benvenuto, ricordando la figlia Costanza Celeste, scomparsa a soli 19 anni dopo una coraggiosa battaglia contro la leucemia. La giovane, simbolo di forza e amore per la vita, continua a ispirare l’opera solidale che porta il suo nome.

Una volontaria, da tredici anni impegnata nell’attività di accoglienza, ha illustrato il funzionamento della Casa: le richieste di accoglienza giungono dal personale sanitario o direttamente dai familiari dei degenti; i volontari attivano subito la rete di solidarietà per garantire ospitalità in giornata. Oltre ai comfort materiali, la struttura offre calore umano, ascolto e condivisione. All’ingresso, una cassetta raccoglie lettere e messaggi di ringraziamento degli ospiti, autentiche testimonianze di affetto e gratitudine.

Mons. Ambarus ha letto ad alta voce alcune di queste lettere. Tra esse, quella di Paolo, un ragazzo di 12 anni di Taranto:

Celeste, ti ringrazio di aver accolto me e mio padre che da tanti mesi non sorride più, ma da quando siamo arrivati a Matera ha ricominciato a sperare. Mi sento felice nella tua casa e non ho più paura.”

Commovente anche il messaggio di Artem, un papà ucraino: Ricorderemo sempre la vostra gentilezza e saremo felici di ripagare qualsiasi cosa con la stessa.”

«Questo è il miracolo della solidarietà – ha affermato l’Arcivescovo di Matera-Irsina e Tricarico –: piantare semi da cui possano germogliare amore, dedizione e fiducia».

Monsignor Ambarus ha ricordato la propria esperienza nella pastorale sanitaria e carceraria del Vicariato di Roma, sottolineando la vicinanza della Chiesa a quanti vivono situazioni di fragilità. Ha inoltre richiamato il passo del Vangelo di Matteo (25,31-46) che sottolinea l’importanza dell’amore pratico verso il prossimo, specialmente i bisognosi, nei quali Gesù si identifica.

L’incontro si è concluso con la benedizione dell’Arcivescovo e con la commozione dei volontari, che hanno rinnovato il loro impegno a servizio dei più bisognosi, ringraziando don Ben per la sua vicinanza.

Pubblicità
Pubblicità
Copy link