Stasera, sul fronte del contatto pieno, torna in scena un nome che non ha bisogno di presentazioni. Torna un uomo che non entra mai sul ring per caso. Torna Danilo Andrulli, il pluricampione materano, categoria -66.800 kg, specialità K-1. Danilo, guidato dal Maestro...
Il Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti della Basilicata si unisce al Consiglio Nazionale ed esprime profonda solidarietà e vicinanza al giornalista Sigfrido Ranucci, vittima nella notte di un grave atto intimidatorio, con l’esplosione di un ordigno davanti alla sua abitazione.
Si tratta di un gesto vile e gravissimo che rappresenta un inquietante salto di qualità negli attacchi al ruolo dell’informazione in una società democratica e in particolare al giornalismo d’inchiesta, come sottolineato anche dal presidente del Consiglio nazionale Carlo Bartoli. Dopo le campagne di delegittimazione, le minacce e le aggressioni, il ricorso alla violenza fisica richiama pagine buie della nostra storia.
La libertà di stampa è un bene comune che deve essere difeso con determinazione quale pilastro fondamentale della nostra società. Colpire un giornalista significa colpire il diritto dei cittadini a essere informati e la tenuta stessa della democrazia.
Siamo certi che le autorità faranno piena luce sull’attentato e garantiranno a Ranucci la necessaria protezione per continuare a esercitare liberamente il suo mestiere.
L’Ordine dei Giornalisti della Basilicata condanna con fermezza ogni tentativo di intimidire il giornalismo libero e ribadisce che nessuna minaccia, ogni aggressione, fisica e verbale potrà mai spegnere la voce di chi, con rigore e coraggio, difende il diritto all’informazione e la verità dei fatti.
L’Ordine dei Giornalisti della Basilicata si unisce alle voci dell’intera categoria nel ribadire che nessuna intimidazione potrà mai piegare chi ha scelto di servire la verità e il diritto all’informazione.
L’Associazione della Stampa di Basilicata esprime solidarietà e vicinanza a Sigfrido Ranucci per il gravissimo attentato intimidatorio con due auto esplose, la sua e della figlia, davanti all’abitazione a Pomezia, di sera, mentre il collega era a casa e la scorta cessata. Un atto intimidatorio che è anche un attentato alla libertà di informazione e il segnale che viene alzato pericolosamente il tiro. Sappiamo che Sigfrido Ranucci non si farà intimidire e che persisterà nel giornalismo di inchiesta. Oggi alle 16 saremo al presidio organizzato a Roma dalla Fnsi, Usigrai e Stampa Romana, davanti alla sede Rai di via Teulada, per dimostrare che per i giornalisti italiani la libertà di informazione è inviolabile.
Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, esprime la propria vicinanza e solidarietà al giornalista Sigfrido Ranucci per il grave atto intimidatorio di cui è stato vittima. “Ogni volta che qualcuno cerca di mettere a tacere la libertà di stampa, viene colpito uno dei pilastri fondamentali della nostra democrazia – dice Bardi -. La libertà di informare e di raccontare la verità, anche quando è scomoda, è un diritto che va difeso con fermezza e coraggio. A Sigfrido Ranucci va il mio personale sostegno e quello dell’intera comunità lucana”.
Il presidente sottolinea come il giornalismo libero e responsabile rappresenti uno strumento essenziale per la trasparenza, la giustizia e la crescita civile del Paese, e invita tutti a respingere con forza ogni forma di violenza o intimidazione nei confronti di chi svolge con onestà e dedizione il proprio lavoro di informazione. “Non dobbiamo mai abituarci a questi episodi – aggiunge Bardi -. Difendere chi racconta i fatti con coraggio significa difendere la libertà di tutti noi”.

