Mercoledì 25 marzo 2025 alle ore 10,30 saranno inaugurati i nuovi spazi della Terapia Intensiva Generale dell’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera.I posti letto passeranno dagli attuali 8 a 19, con un incremento di 11 unità, dotate di attrezzature e tecnologie di...
Il Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti della Basilicata si unisce al Consiglio Nazionale ed esprime profonda solidarietà e vicinanza al giornalista Sigfrido Ranucci, vittima nella notte di un grave atto intimidatorio, con l’esplosione di un ordigno davanti alla sua abitazione.
Si tratta di un gesto vile e gravissimo che rappresenta un inquietante salto di qualità negli attacchi al ruolo dell’informazione in una società democratica e in particolare al giornalismo d’inchiesta, come sottolineato anche dal presidente del Consiglio nazionale Carlo Bartoli. Dopo le campagne di delegittimazione, le minacce e le aggressioni, il ricorso alla violenza fisica richiama pagine buie della nostra storia.
La libertà di stampa è un bene comune che deve essere difeso con determinazione quale pilastro fondamentale della nostra società. Colpire un giornalista significa colpire il diritto dei cittadini a essere informati e la tenuta stessa della democrazia.
Siamo certi che le autorità faranno piena luce sull’attentato e garantiranno a Ranucci la necessaria protezione per continuare a esercitare liberamente il suo mestiere.
L’Ordine dei Giornalisti della Basilicata condanna con fermezza ogni tentativo di intimidire il giornalismo libero e ribadisce che nessuna minaccia, ogni aggressione, fisica e verbale potrà mai spegnere la voce di chi, con rigore e coraggio, difende il diritto all’informazione e la verità dei fatti.
L’Ordine dei Giornalisti della Basilicata si unisce alle voci dell’intera categoria nel ribadire che nessuna intimidazione potrà mai piegare chi ha scelto di servire la verità e il diritto all’informazione.
L’Associazione della Stampa di Basilicata esprime solidarietà e vicinanza a Sigfrido Ranucci per il gravissimo attentato intimidatorio con due auto esplose, la sua e della figlia, davanti all’abitazione a Pomezia, di sera, mentre il collega era a casa e la scorta cessata. Un atto intimidatorio che è anche un attentato alla libertà di informazione e il segnale che viene alzato pericolosamente il tiro. Sappiamo che Sigfrido Ranucci non si farà intimidire e che persisterà nel giornalismo di inchiesta. Oggi alle 16 saremo al presidio organizzato a Roma dalla Fnsi, Usigrai e Stampa Romana, davanti alla sede Rai di via Teulada, per dimostrare che per i giornalisti italiani la libertà di informazione è inviolabile.
Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, esprime la propria vicinanza e solidarietà al giornalista Sigfrido Ranucci per il grave atto intimidatorio di cui è stato vittima. “Ogni volta che qualcuno cerca di mettere a tacere la libertà di stampa, viene colpito uno dei pilastri fondamentali della nostra democrazia – dice Bardi -. La libertà di informare e di raccontare la verità, anche quando è scomoda, è un diritto che va difeso con fermezza e coraggio. A Sigfrido Ranucci va il mio personale sostegno e quello dell’intera comunità lucana”.
Il presidente sottolinea come il giornalismo libero e responsabile rappresenti uno strumento essenziale per la trasparenza, la giustizia e la crescita civile del Paese, e invita tutti a respingere con forza ogni forma di violenza o intimidazione nei confronti di chi svolge con onestà e dedizione il proprio lavoro di informazione. “Non dobbiamo mai abituarci a questi episodi – aggiunge Bardi -. Difendere chi racconta i fatti con coraggio significa difendere la libertà di tutti noi”.

