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Un sistema che si basa su modelli 3D avanzati in grado di riprodurre con fedeltà la percezione di texture, materiali e rifrazioni della luce di abiti e accessori, grazie all’impiego della tecnologia Physically Based Rendering (PBR). A questo si aggiunge l’implementazione di etichette 4D intelligenti, stampate con materiali “stimuli-responsive”, capaci di reagire a sollecitazioni fisiche o ambientali; questi supporti, difficili da replicare, possono essere facilmente autenticati tramite smartphone, garantendo un’efficace barriera contro la contraffazione. Questo è PBR Fashion, progetto di ricerca promosso dal Politecnico di Milano e da iInformatica Srl, sviluppato nell’ambito di MICS – Made in Italy Circolare e Sostenibile (Partenariato Esteso finanziato dal MUR con fondi PNRR), che, negli spazi del Salone delle CSR, venerdì 10 ottobre, è arrivato sul podio del Premio Aretè 2025, classificandosi al secondo posto nella categoria “Intelligenze, AI, persone, economie”.
Il Premio è un riconoscimento dedicato alla comunicazione responsabile promosso da Nuvolaverde in collaborazione con il Salone della CSR e dell’innovazione sociale. Da oltre 20 anni viene conferito alle organizzazioni, imprese, enti pubblici, media o progetti che si distinguono per trasparenza, eticità, sensibilità sociale e responsabilità nel raccontarsi o nel comunicare temi legati alla sostenibilità
Ed è proprio grazie alla capacità del progetto di valorizzare l’autenticità del Made in Italy e di promuovere l’economia circolare, offrendo ai consumatori un’esperienza d’acquisto più sicura e protetta dal rischio di contraffazione, che il team di ricercatori ha conquistato l’ambito riconoscimento.
“Raggiungere il podio del Premio Aretè rappresenta per noi un riconoscimento di grande valore, che ci onora e al tempo stesso ci sprona a proseguire con ancora maggiore determinazione nel nostro percorso di ricerca e innovazione. Un impegno che, ad oggi, ha visto il nostro team dedicare oltre 3.500 ore di studio e applicazioni pratiche, con l’obiettivo di rivoluzionare le modalità di presentazione dei prodotti Made in Italy negli e-commerce. Vogliamo contribuire a definire nuovi standard che uniscono immersività ed accessibilità, mettendo la tecnologia al servizio della valorizzazione del saper fare italiano e di una customer experience sempre più coinvolgente e inclusiva”, commenta Vito Santarcangelo, ricercatore e portavoce del team di progetto.
“Sostenere iniziative come questa significa investire non solo nella ricerca e nell’innovazione tecnologica, ma anche nella valorizzazione del patrimonio creativo e produttivo italiano. Il progetto di PBR Fashion dimostra come sia possibile coniugare tradizione e futuro, mettendo il digitale al servizio del Made in Italy e aprendo nuove prospettive per la competitività delle nostre imprese sui mercati internazionali. È un risultato che conferma l’importanza di accompagnare i talenti e le eccellenze del Paese in un percorso di crescita sostenibile e inclusiva”, afferma Roberto Merlo, Direttore Generale e Program Research Manager di MICS Made in Italy Circolare e Sostenibile.
Gli obiettivi di MICS
L’obiettivo di MICS Made in Italy Circolare e Sostenibile è quello di promuovere la sostenibilità nei settori chiave del Made in Italy, con particolare attenzione a tre settori industriali strategici, quali: abbigliamento-moda, arredamento e automazione. Le azioni principali sono orientate all’innovazione dei processi produttivi attraverso soluzioni digitali; all’implementazione di principi di eco-design per ridurre l’impatto ambientale e allo sviluppo di materiali sostenibili, privilegiando quelli riciclati e riutilizzabili.
I progetti di MICS e le aree tematiche
I progetti MICS toccano infatti una o più delle otto aree tematiche di ricerca che lo caratterizzano, denominate Spoke. Ogni Spoke identifica un settore di ricerca nell’ambito della quale i partner di MICS collaborano seguendo un percorso comune.
- SPOKE 1: “Design digitale avanzato: tecnologie, processi e strumenti” guidato da Flaviano Celaschi, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna;
- SPOKE 2: “Strategie di eco-design: dai materiali ai sistemi prodotto-servizio (PSS)” guidato da Giuseppe Lotti, Università degli Studi di Firenze;
- SPOKE 3: “Prodotti e materiali verdi e sostenibili da fonti non critiche e secondarie” guidato da Pierluigi Barbaro, Consiglio Nazionale delle Ricerche;
- SPOKE 4 “Materiali intelligenti e sostenibili per prodotti e processi industriali circolari e aumentati” guidato da Domenico Caputo, Università degli Studi di Napoli Federico II;
- SPOKE 5: “Fabbriche e processi a ciclo chiuso, sostenibili e inclusivi” guidato da Sergio Terzi, Politecnico di Milano;
- SPOKE 6: “La manifattura additiva come fattore dirompente della Twin Transition” guidato da Federica Bondioli, Politecnico di Torino;
- SPOKE 7: “Modelli di business innovativi e orientati al consumatore per catene di approvvigionamento resilienti e circolari” guidato da Ilaria Giannoccaro, Politecnico di Bari;
- SPOKE 8: “Progettazione e gestione della fabbrica orientata al digitale attraverso l’Intelligenza Artificiale e gli approcci basati sull’analisi dati” guidato Daria Battini, Università degli Studi di Padova.
La realizzazione di questi progetti è resa possibile da una dotazione di oltre 125 milioni di euro – di cui 114 milioni provenienti dai fondi del PNRR e più di 11 milioni di cofinanziamento da parte dei 13 partner privati di MICS – che hanno reso il Partenariato protagonista nella realizzazione della Missione 4 “Istruzione e Ricerca” del PNRR. Questo ammontare rappresenta il più alto mai stanziato per progetti di ricerca nell’ambito dell’economia circolare e sostenibile in Italia, con l’obiettivo di creare un ambiente di ricerca pubblico-privato condiviso, autosufficiente, auto-rigenerativo, affidabile, sicuro e sostenibile, dalla progettazione alla produzione. Di questi fondi, il 40% di quelli pubblici è destinato al Mezzogiorno, territorio soggetto a un recente e importante sviluppo tecnologico e industriale.
I partner fondatori di MICS
Partner industriali: Aeffe, Brembo, Camozzi Group, Cavanna, Italtel, Itema, Leonardo, Natuzzi, Prima Additive, SACMI, SCM Group, Stazione Sperimentale dell’Industria delle Pelli e delle Materie Concianti, Thales Alenia Space.
Partner pubblici: Consiglio Nazionale delle Ricerche, Politecnico di Bari, Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Università degli Studi di Bergamo, Università degli Studi di Bologna, Università degli Studi di Brescia, Università degli studi di Federico II di Napoli, Università degli Studi di Firenze, Università degli Studi di Padova, Università degli Studi di Palermo e Università di Roma La Sapienza.
About MICS
MICS-Made in Italy Circolare e Sostenibile è un Partenariato Esteso finanziato dal MUR (Ministero dell’Università e della Ricerca). Ha ricevuto un totale di oltre 125 milioni di euro (114 milioni da fondi PNRR e più di 11 milioni di coinvestimenti privati): l’ammontare di fondi più alto mai erogato per progetti di ricerca nell’ambito dell’economia circolare e sostenibile. Di questa dotazione, il 40% dei fondi pubblici è destinato al Mezzogiorno, territorio soggetto a un recente e importante sviluppo tecnologico e industriale. Il Partenariato fa parte dei progetti relativi alla Missione 4 “Istruzione e Ricerca” del PNRR, i cui finanziamenti consentiranno di adottare iniziative che renderanno il Made in Italy sempre più circolare, autosufficiente, auto-rigenerativo, affidabile, sicuro e sostenibile, dalla progettazione alla produzione. MICS raccoglie al suo interno, oltre ai 12 Partner pubblici (università e centri di ricerca) e ai 13 Partner industriali fondatori, operanti nei comparti dell’abbigliamento, dell’arredamento e dell’automazione-meccanica, i beneficiari dei recenti bandi a cascata MICS (dal valore complessivo di circa 21.5 milioni di euro).

