Stasera, sul fronte del contatto pieno, torna in scena un nome che non ha bisogno di presentazioni. Torna un uomo che non entra mai sul ring per caso. Torna Danilo Andrulli, il pluricampione materano, categoria -66.800 kg, specialità K-1. Danilo, guidato dal Maestro...

Il 26 settembre gli studenti di diciotto classi dell’Istituto comprensivo Semeria Minozzi Festa di Matera, accompagnati da ventisei docenti e guidati dalla dirigente Arcangela Paolicelli, hanno visitato il Villaggio Race for the Cure 2025 situato nel Parco del Castello e partecipato alle attività di sensibilizzazione alla prevenzione delle malattie e all’iscrizione alla maratona che si terrà in città domenica 28 settembre.
Sotto il sole caldo di fine settembre, un’ondata di energia e consapevolezza ha animato il Villaggio, cuore pulsante della settima edizione della Race for the Cure per il territorio, che si è rivelato un labirinto di apprendimento. I ragazzi hanno attraversato gli stand con una curiosità contagiosa.
Accompagnati da musiche, atleti e ospiti di eccezione, i ragazzi hanno visitato gli spazi attrezzati del Villaggio: l’area medica con attività di promozione della prevenzione, visite cliniche e esami diagnostici gratuiti; l’area sport e fitness con attività per tutti; l’area speciale donne in rosa e il corner Komen Italia per momenti ludici e didattici, conferenze, incontri e talk show.
La visita non è stata solo un’immersione nel tema della prevenzione medica, ma anche un’occasione per comprendere la rete istituzionale e sociale che sostiene la Race for the Cure, la più grande manifestazione per la lotta ai tumori del seno in Italia e nel mondo. L’elenco dei patrocinatori – dall’Alto Patronato del Presidente della Repubblica alla Regione Basilicata, dal Comune di Matera al C.O.N.I. e l’Esercito Italiano – ha messo in luce quanto sia fondamentale la collaborazione collettiva.
Per i giovani dell’I.C. Semeria Minozzi Festa, la giornata è stata una lezione di educazione civica all’aria aperta. In un clima di festa i ragazzi hanno avuto l’occasione di affrontare in modo semplice il problema della salute e di capire l’importanza dell’alimentazione e dell’attività fisica per il benessere e la crescita personale. Lo scambio intergenerazionale è stato fondamentale: incontrare persone che hanno trasformato la lotta in speranza fornisce ai giovani un potentissimo modello di resilienza e coraggio.

