martedì, 24 Marzo 2026

Ventinove anni, una laurea in Lingue, la passione per i libri: non poteva esserci un profilo migliore di quello di Michela Masciandaro per gestire un’edicola storica della città dei Sassi, quella di piazza Vittorio Veneto, che quattro anni fa ha corso il rischio di chiudere definitivamente.

Oggi l’Edicola Futura, grazie al sorriso e alla cordialità di Michela, è un punto di riferimento importante per materani e turisti.

“Ero appena rientrata da Pisa, potevo lavorare anche da remoto e lo avrei fatto da casa.”, racconta “Della vendita dell’edicola si parlava da qualche anno ma non si era concretizzata. Quando sono rientrata, ho saputo che il chiosco sarebbe stato smantellato. Questa notizia, insieme a quella della chiusura della biblioteca, mi ha scossa. Nella Capitale Europea della Cultura questioni simili non avrebbero mai dovuto porsi. Mi sono chiesta: è possibile che vada avanti qualsiasi altra cosa che non sia la cultura, è possibile che non si riescano a tenere aperte un’edicola, simbolo di presidio culturale, e una biblioteca con un patrimonio librario vastissimo?

Così, per l’edicola, mi sono detta: provo. Piano piano sono ritornata tutti i giorni affiancando il vecchio proprietario, e dopo qualche mese ho deciso di rilevarla, innamorandomi di tutto quello che comporta stare qui, lo scambio continuo con il pubblico. Inoltre, mi sono resa conto che è vero che in città mancano gli eventi e i posti in cui svolgerli, ma bisogna partire anche dal basso: infatti, da quando ho l’edicola, ho anche organizzato qualche piccolo evento che avuto ottimi riscontri.”

A distanza di quattro anni, rifaresti questa scelta?

“Sì, sono contentissima. La rifarei per gli stessi motivi che mi hanno spinta a rilevarla e per altri mille motivi che ho scoperto in questi anni: l’entusiasmo è ancora tanto.”

Volendo fare un bilancio, sono maggiori i sacrifici o le soddisfazioni?

“In qualsiasi lavoro, qualsiasi scelta, qualsiasi impegno i sacrifici sono ripagati e affrontati volentieri. Sono molte le soddisfazioni e i motivi di gioia per questa scelta.”

Non più solo giornali ma gadgets e tanti libri: l’impostazione che hai dato all’Edicola Futura si avvicina molto a quella di una libreria.

“Per quanto riguarda l’aspetto dei libri, le case editrice ripropongono spesso alcune collane. Bisogna avere la capacità di seguire tutto per poi prenotare, altrimenti si rimarrebbe sforniti. Stesso discorso per i manga o i fumetti sui supereroi: solo intercettandoli si può avere un’ampia scelta da offrire ai clienti.”

Quanto fanno parte di te la lettura e la scrittura?

“Per me la lettura è sempre stata una grandissima passione. Da piccola sono stata educata all’amore per la lettura, per la cura della libro come oggetto fisico. Con gli anni, è cresciuta insieme a me, sviluppandosi ulteriormente a scuola, al liceo classico.

Lo stesso per la scrittura che mi è sempre piaciuta praticare, ad esempio scrivendo poesie o redigendo una sorta di agendina quotidiana. Credo sia importante imporsi almeno una decina di minuti di scrittura al giorno, di qualsiasi tipo, altrimenti non ci sarebbe più l’opportunità di scrivere. Per le mail, i messaggi e la lista della spese si usa il telefonino, ma bisogna imporsi di scrivere. Avere un quaderno da curare ogni giorno può anche essere anche una valvola di sfogo, minuti preziosi da ritagliare solo per sé.”

Rossella Montemurro

Foto Guido Tortorelli

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