Le persone che la circondano ama definirle a seconda del "cioccolatino interiore" che le contraddistingue: cremino, al latte con nocciola, al liquore, al pistacchio... Isabella Perfetti, psicoterapeuta, sembra la prima ad aver bisogno di aiuto: si ostina a portare...

“(…) Doveva solo resistere altre due settimane. Dimostrare il suo eterno amore per Charlie, assicurarsi che le nozze fossero divertenti, piacevoli e piene di sorprese ed evitare di insultare il suo migliore amico al mondo. Era una sorta di test. Una sfida. Come in una fiaba, dove il pretendente deve uccidere il drago per provare il suo valore.”
Cece prova a mantenere il suo aplomb con la persona che officerà le nozze, amico da sempre di Charlie, il suo futuro marito. Garrett è “un addetto ai bagagli con un paio di shorts fatti in casa” che proprio non ha nulla in comune con Charlie, apprezzato anestesista. È rozzo, strano, ombroso, perseguitato da un evento tragico. Dice quello che pensa, è molto diretto. Garrett le fa compagnia nell’attesa che Charlie li raggiunga da Los Angeles nel Montana, nella casa dei suoi dove Cece ha voluto a tutti i costi organizzare la cerimonia di nozze.
Man mano che la convivenza (forzata) prosegue, Cece inizia a guardare Garrett con altri occhi; non solo, gli confida cose, anche significanti, che fanno parte di lei, aneddoti ed episodi del passato che non ha mai raccontato a Charlie. E lui si apre al punto da svelarle il modo bizzarro nel quale, ogni tanto, percepisce la realtà – (…)”Che aspetto assurdo avevano tutti, con quel loro modo di avanzare incerti su due gambe: l’uomo calvo con le croste sul cranio, il bambino con il naso sbucciato che sembrava una caramella gommosa rosa, la donna incinta che ondeggiava come una papera, tenendo le mani sul ventre quasi fosse una palla da basket.(…)
Le sensazioni di Charlie non sono quelle che si aspetterebbero in una coppia in procinto di sposarsi (“E così, come sempre, quando lei era andata a prenderlo all’aeroporto, vederla in carne e ossa era stata una piccola delusione: non era Miss Universo, quando si erano baciati il suo alito non era dei migliori, aveva dimenticato che odorava spesso di funghi, e perfino i suoi denti avevano qualcosa di strano: ogni tanto, quando sorrideva, sembravano troppo grossi per la sua bocca, come quelle caramelle a forma di dentiera che si mettono ad Halloween”), complice, nel frattempo, una contagiosa influenza intestinale che minaccia di mandare a monte il matrimonio.
In Stato di sogno (Fazi, traduzione di Stefano Bortolussi) di Eric Puchner, Cece si vedrà costretta a scegliere tra la vita che ha sempre sognato e una vita del tutto diversa, che non ha mai immaginato.
Pubblicato di recente negli Stati Uniti e accolto da pubblico e critica come un capolavoro, Stato di sogno è uno dei migliori libri dell’anno finora secondo la BBC, il Times (Regno Unito) e il New Yorker.
Uno stile gradevolissimo e dialoghi accattivanti confermano la caratura di Puchner, autore pluripremiato e professore associato ai Writing Seminars della Johns Hopkins University.
Rossella Montemurro

