sabato, 15 Agosto 2026

Premio Siris 2026 all’Innovazione Tecnologica all’architetto Giuseppe Trabace: “Grande professionista e mente visionaria”. Tra i premiati anche la giornalista Sissi Ruggi, presidente dell’ODG Basilicata

Un Premio, dalle parole del sindaco di Episcopia Egidio Vecchione, che ha l’obiettivo di dar ulteriore valore alle eccellenze lucane “perché la lucanità la portiamo nel mondo, il lucano è una persona davvero laboriosa”. Si è svolta ieri la XIII edizione del Premio...

La Regione Basilicata, in partenariato con la Cooperativa Sociale Studio Iris e con il contributo del Ministero della Giustizia – Dipartimento per gli Affari di Giustizia, lancia il progetto DI.CO – “Informazione e assistenza alle vittime. Il diritto di comprendere e di essere compresi”, un’iniziativa innovativa volta a tutelare e sostenere le vittime di qualsiasi tipologia di reato.

Il progetto, finanziato con risorse ministeriali 2023-2024 pari a circa 61.000 euro, prevede la creazione di due sportelli informativi a Potenza e a Matera, dotati di équipe multidisciplinari in grado di assicurare ascolto, accoglienza, supporto psicologico, assistenza legale e accompagnamento ai servizi del territorio. L’obiettivo è garantire piena attuazione alle disposizioni della Direttiva 2012/29/UE, che sancisce i diritti, l’assistenza e la protezione delle vittime di reato.

Gli sportelli saranno anche centri di raccolta ed elaborazione dati, per favorire il consolidamento di una rete territoriale di supporto e il rafforzamento delle prassi virtuose già attive.

«Con il progetto DI.CO la Regione Basilicata intende rafforzare il proprio impegno a favore delle persone più fragili, garantendo che nessuna vittima resti sola di fronte al reato subito» – ha dichiarato l’Assessore alla Salute, Politiche per la Persona e PNRR, Cosimo Latronico- «Attraverso l’apertura degli sportelli a Matera e Potenza mettiamo a disposizione strumenti concreti di informazione, ascolto e sostegno psicologico, nel pieno rispetto della normativa europea. È un passo importante per costruire una rete stabile e permanente di tutela che sappia prevenire anche la cosiddetta “vittimizzazione secondaria”, cioè il rischio che la persona subisca ulteriori traumi nel percorso di denuncia e giustizia».

Latronico ha inoltre sottolineato: «Questa iniziativa rappresenta un modello di governance condivisa, che integra la dimensione sociale e sanitaria con quella della giustizia, rendendo la Basilicata una regione capace di offrire risposte concrete e tempestive ai bisogni delle persone vittime di reato».

Il progetto sarà presentato nel corso di due incontri pubblici:

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