venerdì, 13 Febbraio 2026

“Cambio vita cercasi”, l’esordio brillante di Francesca Safina

Le persone che la circondano ama definirle a seconda del "cioccolatino interiore" che le contraddistingue: cremino, al latte con nocciola, al liquore, al pistacchio... Isabella Perfetti, psicoterapeuta, sembra la prima ad aver bisogno di aiuto: si ostina a portare...

“(…) Ho avuto un matrimonio d’amore, quello che mi auguro per le mie nipoti. Per questo ti sprono a non accontentarti di nulla di tiepido, ma a cercare qualcosa di arroventato, o perlomeno di concederti del tempo. Altrimenti è inutile avere la libertà di scelta, non trovi?”

Non usa mezzi termini la nonna di Carlotta per esortarla a credere nell’amore, un amore che possa essere per lei totalizzante. Ha soltanto 17 anni Carlotta di Prussia – primogenita della duchessa Marianne Nassau e del principe Alberto di Prussia – ma, come era prassi nel 1848, deve già pensare al matrimonio con un buon partito. La ragazza, però, è alla prese con una serie di scossoni che non le danno serenità. Sua madre, che da sempre rappresentava un modello di emancipazione per l’indipendenza e l’intraprendenza, ha lasciato il marito dando scandalo. Un comportamento riprovevole, per Carlotta, che subisce anche la scelta di dover trasferirsi da Potsdam a Tremezzo, sul Lago di Como, per trascorrere l’estate. Quando però con Maria Alessandrina, la sorella più piccola, arriva in quella che è la meta più esclusiva d’Europa, è strabiliata dalla bellezza della villa. Villa Carlotta, appunto, nella quale avviene il suo debutto in società, tra stanze che nascondono segreti, come il diario di Elena, una domestica che anni addietro abitava nella soffitta e ha vissuto storia tragica. Carlotta è convinta che, di notte, una bambina vaghi per i corridoi in cerca di sua madre. È solo suggestione o c’è un mistero da svelare? E poi c’è un aristocratico insolente e sfuggente – questa volta in carne e ossa – Giorgio, duca di Sassonia Meiningen…

È perfetto per una trasposizione cinematografica, per la location mozzafiato e i personaggi tridimensionali, Il segreto di Villa Carlotta (Giunti), il primo dei cinque romanzi dedicati ad altrettante ville sul lago di Como (Villa Balbianello, villa Melzi, Villa Camilla e Villa Monastero) e alle rispettive principesse che le hanno abitate, della nuova saga historical romance edita da Giunti della scrittrice e writer coach Silvia Montemurro. Le trame prendono spunto da vicende vere romanzate dalla penna inconfondibile della Montemurro che, grazie alla sua spiccata sensibilità, riesce sempre a scrivere storie significative che arrivano al cuore del lettore.

Le descrizioni sono molto evocative, i dialoghi brillanti e le figure femminili hanno sfumature psicologiche che rimangono impresse: Il segreto di Villa Carlotta è già riuscito a conquistare migliaia di lettrici e lettori.

Silvia Montemurro, classe 1987, vive a Chiavenna, piccolo paese in provincia di Sondrio. Nota anche come autrice Young Adult – tantissime le visualizzazioni sulla piattaforma Wattpad di Shake My Colors (Sperling & Kupfer) tra il 2016 e il 2017, si è affacciata nel mondo dell’editoria nel 2013 con L’inferno avrà i tuoi occhi (Newton Compton), segnalato dal comitato di lettura del Premio Calvino. Nel 2016 ha pubblicato il romanzo Cercami nel vento (Sperling & Kupfer), che ha ottenuto il secondo posto al Premio Letterario Under 30 Città di Como e il Premio Pegaso Città di Cattolica. Ha pubblicato per Rizzoli I fiori nascosti nei libri e La casa delle farfalle. Nel 2022 è uscito Trovami nel sole (Sperling & Kupfer). Per Salani ha pubblicato L’orchestra rubata di Hitler, per E/O La Piccinina e Le cicogne della Scala.

Rossella Montemurro

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