sabato, 17 Ottobre 2026

Allarme carburanti, vertice in Prefettura a Matera

Si è tenuta questo pomeriggio presso il Palazzo del Governo una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduta dal Prefetto, Maria Carolina Ippolito, al fine di esaminare la situazione legata all’emergenza carburanti. All’incontro...

Bardi “spiega” i 25 milioni per l’agricoltura

Il Presidente Vito Bardi precisa che un pacchetto complessivo di 25 milioni di euro è destinato a sostenere le imprese agricole lucane tra risposte immediate all’emergenza e interventi a medio termine. È il quadro finanziario complessivo delineato dalla Regione...

La Giunta regionale ha approvato un importante provvedimento per la programmazione e il controllo della spesa sanitaria nel settore della specialistica ambulatoriale accreditata. Con la delibera adottata, vengono stabiliti i limiti di spesa per gli anni 2025 e 2026, suddivisi per Azienda Sanitaria Locale (ASL) e per macroarea (radiologia, laboratorio analisi, fisiokinesiterapia, e altre branche specialistiche).

Il calcolo delle risorse assegnate si basa su tre criteri principali:

– il fabbisogno di prestazioni, ovvero la domanda espressa dal territorio;

– il consuntivo 2022, già adottato in passato e confermato dal Giudice Amministrativo;

– un fattore correttivo specifico per i settori del laboratorio e della radiologia, per migliorare l’accesso alle cure e favorire la riorganizzazione dei servizi.

Le Aziende Sanitarie avranno 20 giorni di tempo per assegnare i tetti di spesa a ciascuna struttura privata accreditata. Inoltre, dovranno procedere alla sottoscrizione dei contratti e a garantire controlli sull’appropriatezza delle prestazioni, evitando ogni possibile distorsione del sistema.

“Si tratta di una misura importante e necessaria” – dichiara l’Assessore alla Salute, Politiche per la Persona e PNRR, Cosimo Latronico – “che mira a garantire una distribuzione più equa delle risorse, una maggiore trasparenza nei rapporti con le strutture private e, soprattutto, un accesso più ampio e ordinato alle cure per i cittadini lucani”.

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