Ci sono momenti nella vita in cui ci sembra di rivivere, in forma diversa, una delle scene più drammatiche narrate nel Libro dell’Esodo. Il popolo d’Israele, appena liberato dalla schiavitù, si trova improvvisamente intrappolato: alle spalle l’esercito del faraone...
Si moltiplicano le segnalazioni di mail da falsi indirizzi della Polizia di Stato che hanno come oggetto “Notifica ufficiale – Indagine per uso non autorizzato di materiale digitale” e nella quale il destinatario viene informato di essere indagato per “la visione di video di natura pedopornografica”. La Polizia Postale sottolinea che nessuna Forza di Polizia, o altra Autorità dello Stato, contatta i cittadini, tramite e-mail o messaggi, per richiedere chiarimenti su presunte condotte criminali.
Si tratta di una tipologia di phishing, avverte la Polizia Postale: “Cambia il mittente, i reati contestati, l’ufficio scrivente, ma la tecnica per porre in essere questa tipologia di phishing è sempre la stessa. Impariamo a riconoscerla per non cadere nell’inganno.
– Se sei coinvolto in un procedimento penale nessun Ufficio di Polizia ti chiederà di fornire “giustificazioni” scrivendoti una e-mail
– Le comunicazioni redatte dalle forze dell’ordine non contengono mai minacce, richieste di denaro per evitare l’arresto, inviti a eseguire un pagamento per chiudere un’indagine
– L’intento dei cybercriminali è indurre il destinatario dell’e-mail ad agire con urgenza e non riflettere sul contenuto della richiesta
– Guardando con attenzione il testo, i reati contestati a volte non esistono, gli Uffici procedenti possono avere nomi di fantasia, anche le personalità citate non sempre svolgono l’incarico istituzionale indicato nella lettera.”
Per informazioni e segnalazioni rivolgiti alla Polizia Postale tramite il sito ufficiale www.commissariatodips.it

