venerdì, 3 Aprile 2026

Don Mario Antonio, il sacerdozio e il karate come missione

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Autismo: inclusione e azioni concrete

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Metapontino: l’assessore Latronico sui danni del maltempo

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Da Salandra, dove ha iniziato nel Motel Basentum, lo storico locale dei genitori, al Lago di Como, in uno dei più rinomati ristoranti della zona. Si può riassumere così la carriera – tuttora in divenire – del 27enne di Salandra Rocco Iacovino, l’attuale responsabile di cucina (a lui non piace essere chiamato “chef”) di uno dei locali nei quali, d’estate, i clienti sono tutti VIP: “È un ristorante importante nel quale ti viene venduto un sogno, puoi realizzare il tuo progetto le tue ambizioni. Per tutto questo devo ringraziare i miei genitori che mi hanno insegnato la lealtà e mi hanno cresciuto con dei valori autentici. Sono cresciuto tanto a livello lavorativo, ma non dimentico le mie origini “.

Sul lago di Como Rocco ha portato un dolce tipico della nostra zona, la “tetta della monaca”, ed è stato il primo in assoluto a farlo.

Da sempre appassionato di cucina, una volta conseguito il diploma di perito elettronico a Ferrandina, dai 19 ai 21 anni ha lavorato come cameriere: “Quando però ho capito che mi piaceva ma non mi dava la giusta soddisfazione perché portavo quel piatto a tavola sapendo che non lo avevo preparato io, ho resettato tutto ricominciando da capo. Mi sono messo l’animo in pace, ho iniziato a fare di nuovo la gavetta, così come l’avevo fatta in sala, e ho ricominciato dalla cucina”.

Rocco ha iniziato a viaggiare: è stato a Saint Tropez in Francia, in Campania, in Trentino in Puglia, su MSC Crociere. Ha lavorato tanto, facendo anche tanti sacrifici. E dallo scorso gennaio è approdato in uno dei ristoranti del Lago di Como dove sta realizzando i suoi sogni.

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