lunedì, 6 Aprile 2026

Il presidente Bardi chiede lo Stato di emergenza nazionale

La Basilicata fa i conti con i danni dopo l’ondata di maltempo che da giorni sta colpendo senza tregua l’intero territorio regionale. Il Presidente della Regione, Vito Bardi, ha inviato oggi una lettera ufficiale al Ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci,...

“I lucani che alle ore 12.00 di martedì 19 settembre sceglieranno di compilare il questionario in arrivo con il messaggio IT-Alert, contribuiranno a migliorare il nuovo sistema di allarme pubblico che, dopo questa fase sperimentale, dal mese di febbraio 2024 diventerà operativo in tutta Italia e sarà fondamentale nelle situazioni di emergenza per informare i cittadini”.

È l’invito che rivolge ai lucani il dirigente regionale della Protezione civile, Giovanni Di Bello, aggiungendo che “un paio di minuti del nostro tempo, oggi, potranno servire a garantire la qualità del servizio domani, per la salvaguardia nostra, dei nostri familiari e dell’intera collettività”.

Le persone, in base alle opzioni selezionate, si troveranno a compilare dalle 7 alle 22 domande del questionario e verrà pienamente garantita la loro privacy in quanto nessun dato personale verrà trattato dal Dipartimento nazionale della Protezione civile. 

Tra le informazioni che verranno richieste attraverso il questionario: l’orario esatto di ricezione del messaggio, la provincia, la città e il luogo in cui si trovava l’utente, la chiarezza della comunicazione e il tipo di sensazione provata, il proprio operatore telefonico, l’età e il titolo di studio.

“La fragilità dei nostri territori, i cambiamenti climatici, l’imprevedibilità dei processi naturali e l’eventualità che possano accadere incidenti rilevanti ci impongono di adeguare ai nostri tempi le misure da adottare in previsione e in occasione di situazioni di emergenza” prosegue Di Bello. “Il sistema IT-Alert va esattamente in questa direzione perché molto presto ci darà l’opportunità di comunicare in maniera tempestiva con i cittadini di una determinata area geografica attraverso uno strumento, il telefono cellulare, che oramai tutti possediamo e utilizziamo regolarmente”.

Pubblicità
Pubblicità
Copy link