giovedì, 2 Aprile 2026

Metapontino: l’assessore Latronico sui danni del maltempo

“Sto seguendo con forte preoccupazione quanto sta accadendo in queste ore nel Metapontino a seguito della grandinata che ha colpito in particolare i territori di Rotondella e Nova Siri – dichiara Cosimo Latronico, assessore alla Salute, Politiche per la Persona e Pnrr...

Quando la fragilità diventa forza: in occasione della Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo gli studenti dell’I.C. “Semeria-Minozzi-Festa” di Matera hanno incontrato l’atleta paralimpico Marco D’Aniello

Abbracci, confidenze, sorrisi nel segno del suo inconfondibile hashtag, tristezzazero, e sottolineando sempre un concetto che mai come in questo momento storico deve diventare un imperativo morale: inclusione. In mattinata, in occasione della Giornata mondiale della...

“Mai, mai smettere di sognare. Del resto “io sogno” non è diverso da “io sono”. L’ultimo sogno l’ho realizzato sei mesi fa incidendo un disco di inediti con brani firmati tra gli altri da  Sangiorrgi e Fossati. A me una casetta per i sogni non basta: ho bisogno di un armadio, a sei ante però. 

Neanche nei sogni più sfrenati avrei potuto immaginare la carriera che ho avuto oggi, sono circa 1500 le canzoni cantate finora. Il 95% parlano d’amore, parlano dell’unica cosa che mi interessa; io sono innamorato dell’amore. Lo ammetto: sogno ancora di innamorarmi, sono un fan dell’amore a prima vista e il colpo di fulmine lo sogno ancora oggi. Non perdo la speranza”. 

Massimo Ranieri si racconta tra sogni, ricordi e poesia. Tanta poesia, come nei brani che ieri sera ha interpretato a Matera nel suo spettacolo live “Tutti i sogni ancora in volo”, nell’ambito dell’Oversound Music Festival organizzato da Dogma 95, società nata dalla sinergia tra Musica e Parole, MilanoK3 del manager Angelo Calculli e PM Eventi.

“Sogno un mondo che ama il teatro e la poesia come ama il calcio e la televisione. Sogno di non smettere mai di sognare: sognare è come innamorarsi ancora. Tutto sta nel ricominciare.”

Magnetico, trascinante, carismatico, in grado di imporsi sul palco e catturare il pubblico con una voce inimitabile. Il suo spettacolo è un mix di musica, canzoni, danza, recitazione, racconti.

Vent’anni, Se bruciasse la città, Rose rosse, Canzone con le ruote, Asini, La vestaglia, Erba di casa mia, Questo io sono, Pigliate ‘na pastiglia, Lettera di là del mare, Mi troverai, Ti penso, Dopo il deserto, Tu vuò fà l’americano: sono solo alcuni dei brani, applauditissimi, in scaletta.

Nato a Napoli nel 1951, Giovanni Calone, in arte Massimo Ranieri, ha all’attivo sessant’anni di carriera, oltre quattordici milioni di dischi venduti in tutto il mondo, più di trenta album pubblicati a partire dal primo, registrato a soli tredici anni come Gianni Rock. Tempra d’acciaio – nonostante una brutta caduta dal palco, l’anno scorso, che gli ha procurato la frattura di quattro costole rotte, un polso e l’omero – ha sottolineato: “Io il palco non lo mollo. Non esiste”.

L’organizzazione generale di “Tutti i sogni ancora in volo” è del producer Marco De Antoniis, con una band di musicisti inedita: al pianoforte Seby Burgio, alle tastiere e voce  Giovanna Perna, al basso Pierpaolo Ranieri, alla batteria Luca Trolli, percussioni di Arnaldo Vacca, alle chitarre Andrea Pistilli e Tony Puja, la materana Valentina Pinto violino e voce e ai fiati  troviamo il sax  di Max Filosi  e la voce e il sax di Cristiana Polegri.

Rossella Montemurro

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