Nell’hotel Palatinum, l’albergo preferito dai vip, un po’ delle suggestioni dei XX Giochi del Mediterraneo, in corso a Taranto: hanno soggiornato qui, sulla costa Jonica e a pochi passi dalle bellezze del Metapontino, Thomas Signorelli, il coreografo ufficiale delle...
In occasione della Giornata della Memoria del 27 gennaio, il Museo nazionale di Matera, grazie alla collaborazione con la Fondazione Elisa Springer A-24020, espone fino al 30 gennaio, la riproduzione di un quadro appartenuto a Elisa Springer, scrittrice e testimone dell’Olocausto. Nata e Vienna e trapiantata in Italia dopo essere sopravvissuta all’esperienza dei campi di concentramento, è divenuta cittadina onoraria di Matera, dove è scomparsa nel 2004.
L’opera esposta, che raffigura una strada in mezzo a un bosco di betulle, è la riproduzione del quadro che Elisa Springer riuscì a portare via dalla sua vecchia casa viennese, ormai occupata, dopo essere tornata viva dai campi di sterminio. Il ricordo di questo quadro con le emozioni che ad esso sono legate, è descritto all’interno della sua autobiografia “Il silenzio de vivi” (Marsilio editore 1997), nella quale la Springer ha raccontato, solo a distanza di molti anni, l’orrore della sua esperienza di deportazione. All’opera è ispirata la ballata “Il bosco di betulle” realizzata dalla compagnia di cantastorie pugliesi “Cantacunti” https://www.youtube.com/watch?v=Ijx8RNmBPPQ. Grandissimo è stato negli anni l’impegno di Elisa Springer all’interno delle scuole, per portare ai più giovani la sua testimonianza e il suo messaggio contro l’odio e la discriminazione.

