venerdì, 24 Luglio 2026

Il prof. Incampo: “14 anni: la stessa età che il diritto italiano considera adeguata per una scelta di coscienza tanto delicata, quella dell’IRC, viene ora giudicata “troppo acerba” quando si parla di responsabilità per condotte gravi”

Nelle ultime settimane il dibattito sulla responsabilità penale dei minorenni ha riacceso polemiche note: c’è chi si scandalizza all’idea che un ragazzo di 14 anni possa essere chiamato a rispondere pienamente delle proprie azioni. Eppure, a ben guardare, il nostro...

Nel tardo pomeriggio di ieri, i  Carabinieri della Compagnia di Matera, nel corso dei quotidiani servizi di controllo del territorio, hanno tratto in arresto un 40enne originario della provincia di Potenza, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
I militari del radiomobile durante un posto di controllo lungo la SS 99, hanno notato che un’ autovettura condotta da un uomo e con a bordo una donna, alla vista dei carabinieri, ha cercato di rallentare la propria corsa, tentando di invertire il senso di marcia, ma, vista l’intimazione dei militari ad accostare, il conducente non avendo altra scelta dato anche il traffico veicolare intenso, fermava il proprio veicolo a bordo strada.
Considerato l’atteggiamento sospetto del 40enne, si decideva di approfondire i controlli, conducendo il veicolo ed i rispettivi occupanti in caserma dove, sia l’ uomo che la donna (con l’ausilio di personale femminile) venivano sottoposti a perquisizione. Al termine delle operazioni sono stati trovati:
addosso al 40enne, ben occultate tra i vestiti (in modo da eludere eventuali controlli delle forze di polizia), circa 10 gr. di cocaina, circa 15 grammi di eroina;
all’interno dell’ autovettura, nascosti nell’ intercapedine di uno sportello, circa 50 grammi di hashish.
Tutta la droga era suddivisa in dosi, ben confezionate con cellophane e bustine di plastica.
Il 40enne, alla luce di quanto emerso, è stato dichiarato in stato di arresto, per poi essere associato presso la sua abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa di comparire dinnanzi al Tribunale per essere giudicato con la formula del rito direttissimo, disposto dalla Procura della Repubblica di Matera, diretta dal Procuratore dott. Pietro Argentino.

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