venerdì, 3 Aprile 2026

Don Mario Antonio, il sacerdozio e il karate come missione

Ieri Don Mario Antonio, parroco di Montemurro, ha compiuto 56 anni e ha chiesto ai suoi fedeli che gli facevano gli auguri di pregare per lui, come lui fa per tutti ogni giorno. Frattanto prosegue nello svolgimento dei riti e delle funzioni della settimana Santa della...

Autismo: inclusione e azioni concrete

In occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, oggi 2 aprile, la Regione Basilicata rinnova il proprio impegno a favore dell’inclusione, del sostegno alle famiglie e della piena tutela dei diritti delle persone con disturbo dello spettro...

Metapontino: l’assessore Latronico sui danni del maltempo

“Sto seguendo con forte preoccupazione quanto sta accadendo in queste ore nel Metapontino a seguito della grandinata che ha colpito in particolare i territori di Rotondella e Nova Siri – dichiara Cosimo Latronico, assessore alla Salute, Politiche per la Persona e Pnrr...

“Disponibilità finanziarie, mobiliari e immobiliari” di due imprenditori potentini – per un valore totale pari a 1,8 milioni di euro – sono state sequestrate dalla Guardia di Finanza nell’ambito di un’inchiesta per evasione fiscale coordinata dalla Procura della Repubblica del capoluogo lucano.

I sequestri sono il frutto di una “stretta sinergia” tra Procura, Fiamme gialle e Agenzia delle entrate, “finalizzata a rafforzare il coordinamento investigativo nel settore dei reati tributari, attraverso una maggiore circolarità delle informazioni”.

Gli accertamenti sono cominciati dopo “omessi versamenti di ritenute fiscali alla fonte o ai fini Iva”: l’Agenzia delle entrate ha segnalato all’autorità giudiziaria, che ha preso la guida delle indagini, “le posizioni penalmente rilevanti”. Successivamente, la Procura stessa ha proposto al gip “la misura ablatoria del sequestro preventivo, volta a preservare il credito erariale”, per un valore pari all'”evasione fiscale contestata”. I sequestri sono stati eseguiti, infine, dopo gli accertamenti della Guardia di Finanza per “una ricostruzione delle capacità patrimoniale e finanziaria” degli indagati.

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