La fiction 'Imma Tataranni – Sostituto Procuratore 5', in onda ieri su Rai1, è la regina della prima serata con 4.073.000 spettatori, registrando uno share del 23,8%. Nella seconda puntata Pietro e Imma vengono convocati per firmare le carte del divorzio, nel mentre...
Lo scrittore e giornalista Giuseppe Catozzella, Premio Strega Giovani e finalista al Premio Strega nel 2014 con il best seller “Non dirmi che hai paura”, torna dopo tre anni ad essere ospite della Fondazione Leonardo Sinisgalli per presentare il suo ultimo romanzo Italiana (Mondadori, Milano 2021) per il sesto appuntamento con “Le Muse di Sinisgalli nell’Orto di Merola 7” in programma martedì 24 agosto alle 21:00 in Piazza Giacinto Albini a Montemurro.
Dialogheranno con l’Autore il Presidente della Fondazione Leonardo Sinisgalli, Mimmo Sammartino, il Direttore Luigi Beneduci e Biagio Russo del Comitato Tecnico Scientifico, con intermezzi musicali a cura di Sergio Santalucia (fisarmonica, chitarra e zampogna).
Protagonista del romanzo di Catozzella, che mescola documenti e leggenda, dramma familiare e dramma storico, è la brigantessa Maria Oliverio, altrimenti conosciuta come Ciccilla, nata a Casole, nella Sila calabrese, da famiglia poverissima, diventata la prima e unica donna a guidare una banda contro l’esercito regio.
Ciccilla passa la giovinezza nei boschi, apprende la grammatica della libertà, legge la natura, impara a conoscere la montagna, a distinguere il giusto dall’ingiusto, e non teme di battersi, sia quando sono in gioco i sentimenti, sia quando è in gioco l’orizzonte ben più ampio di una nuova umanità. Tutto le insegna che si può ricominciare ogni volta daccapo, per conquistarsi un futuro come donna, come rivoluzionaria, come italiana di una nazione che ancora non esiste ma che forse sta nascendo con lei.

