C’è un tribunale, una prostituta accusata di omicidio, una giuria annoiata che compila moduli e fa di conto. E poi c’è un principe, Dmitrij Nekhljudov, che tra gli imputati riconosce il volto di un errore mai veramente confessato: Katjuša Maslova, la ragazza sedotta...

“Un bel giorno per Scanzano Jonico e per la legalità nel nostro territorio”: è quanto ha dichiarato il Prefetto di Matera Rinaldo Argentieri commentando l’avvio delle operazioni di abbattimento di una villetta abusiva a Scanzano Jonico.
L’immobile era stato abusivamente realizzato dal capoclan Schettino, attualmente detenuto per associazione mafiosa, e da suoi familiari appartenenti allo stesso sodalizio criminale, su terreno di proprietà di un ente pubblico.
L’iniziativa dell’abbattimento, mai eseguito dal 2011, è stata meritoriamente avviata dalla Commissione straordinaria che regge il Comune, sciolto per infiltrazioni della criminalità organizzata ed è stata quindi decisa in Prefettura in sede di comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Le Forze di polizia presenti sul territorio stanno conducendo le operazioni.
“Grazie alla Commissione straordinaria e alle Forze dell’ordine – ha proseguito il Prefetto – dopo le indagini di polizia, coordinate dalla DDA di Potenza, ed i ripetuti arresti di appartenenti alle organizzazioni malavitose, un altro segnale forte che la legalità si sta decisamente riaffermando a Scanzano Jonico, a beneficio della vita civile dell’economia e dei diritti dei cittadini liberati dalla mafia”.
