L’Arcidiocesi di Matera-Irsina si unisce al dolore dei familiari, della Caritas diocesana e dei volontari della Mensa della Fraternità per la morte di Giulia Mele, sorella di don Giovanni Mele, il sacerdote materano ricordato per l'instancabile dedizione agli ultimi e...
In occasione del 25 novembre, Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza sulle Donne, l’Accademia delle Arti Marziali e Sport da Combattimento di Potenza organizza una sessione gratuita di Tai Chi Chuan aperta a tutti, uomini e donne.
L’iniziativa è realizzata in collaborazione con più SICURA-Laboratorio Femminile di Arti Marziali e Psicologia della Difesa Personale, che da diversi anni si occupa di violenza di genere affrontata da un punto di vista fisico (attraverso le arti marziali, appunto) e psicologico (con focus group e riflessioni guidate da una psicologa psicoterapeuta).
Scopo dell’incontro è guidare, indistintamente uomini e donne, attraverso un viaggio dentro di sè con le tecniche di Tai Chi Chuan proposte dal maestro Bartolo Telesca.
Il Tai Chi è uno stile interno delle arti marziali, ma non una disciplina da combattimento.
Molte persone ritengono che il praticante di arti marziali sia una persona violenta.
La realtà è che il vero praticante arti marziali è chiamato a ricercare la calma interiore, la pace della mente. È chiamato a sconfiggere un unico nemico: se stesso.
Alla base del Tai Chi c’è una grande riflessione filosofica, che porta alla gestione delle emozioni e dell’aggressività che è in ognuno di noi.
Mente e corpo lavorano insieme per raggiungere benefici fisici, per la muscolatura e le articolazioni, ed interiori.
L’allenamento sarà dunque anche occasione di scambio di pensieri e riflessioni sul tema della violenza con la psicologa responsabile di più SICURA.

