lunedì, 19 Ottobre 2026

Un dialogo contemporaneo con Caravaggio, un costume che parla la lingua della tradizione lucana, una scultura che fa dello sguardo il proprio soggetto e due grandi fotografie in cui il desiderio di bellezza finisce per sostituire il volto stesso: sono quattro le esposizioni collaterali alla mostra “Caravaggio. Narciso. Il mito di un capolavoro”, al  Museo Archeologico Provinciale di Potenza fino al 30 novembre e promossa dall’Agenzia di promozione territoriale.

Le quattro esposizioni, che troveranno posto al piano terra dello stesso edificio, sono state scelte nell’ambito della manifestazione d’interesse promossa dall’Apt la scorsa estate e rivolta ad associazioni, enti, artisti che volessero proporre esposizioni e/o convegni collaterali alla grande mostra. I quattro artisti sono stati selezionati da una Commissione tecnica, composta da Merisabell Calitri, storica e critica d’arte, Mariadelaide Cuozzo, storica dell’arte e docente all’Università della Basilicata, ed Elisa Laraia, artista, direttrice del Laboratorio di Arte Pubblica di Potenza e docente all’Accademia di Belle Arti di Napoli, e nominata gratuitamente da Apt per la valutazione delle proposte.

«La ratio di fondo che ha orientato le scelte della Commissione nel selezionare le proposte pervenute è stata innanzitutto quella della coerenza, richiesta dal bando, con i contenuti della mostra “Caravaggio. Narciso. Il mito di un capolavoro”, coerenza che la Commissione ha inteso in senso tematico e concettuale – dichiara Mariadelaide Cuozzo, presidente della Commissione. Si sono seguiti criteri qualitativi, selezionando le proposte più convincenti sul piano tecnico-formale e contenutistico, formulate in modo corretto e rigoroso, e considerando la congruità dei curricula professionali degli artisti e artigiani proponenti. La varietà sul piano interpretativo e tecnico delle proposte scelte dimostra quanto il mito di Narciso sia ancora oggi vivo e culturalmente generativo».

“L’idea che ci ha mossi – spiega il direttore di Apt, Margherita Sarli – è stato il coinvolgimento del tessuto creativo lucano, ma abbiamo voluto affidare ad una Commissione di comprovata esperienza, che ringrazio per la disponibilità, le valutazioni tecniche al fine di mantenere rigore e qualità. Arricchiamo così l’esperienza della visita, aprendo lo sguardo al nostro territorio. Inoltre, nei prossimi giorni presenteremo anche gli eventi che ci accompagneranno fino alla fine di novembre” .

Di seguito i quattro allestimenti: “Narciso oltre lo specchio – dialogo tra Caravaggio e Franco Corbisiero”, dal 12 ottobre al 1° novembre; dal 12 ottobre al 23 novembre sarà esposto “Il Narciso in costume” di Donata Claps, sarta artigiana di Cancellara: un unico pezzo su manichino che riproduce l’abito del protagonista del dipinto; dal 3 al 23 novembre toccherà a “Oltre il riflesso” di Antonella Carucci, scultrice nata a Polla nel 1980, che vive e lavora a Caggiano. Nella sua ricerca gli occhi delle sculture diventano superfici specchianti e restituiscono il volto di chi guarda, ma anche il luogo e la luce; infine, il visual artist Silvio Giordano esporrà “The Silver Mirror”: due grandi fotografie che nascono dalla sua ricerca tra video installazioni, fotografia, scultura e operazioni transmediali, sul rapporto tra bellezza, desiderio e identità.

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