giovedì, 8 Ottobre 2026

Sanità, chiarimenti sulle relazioni con il Miulli

L’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, interviene per chiarire la situazione relativa al rapporto tra la Basilicata e l’Ente Ecclesiastico Ospedale “F. Miulli” di Acquaviva delle Fonti con i relativi tetti di spesa per le prestazioni...

Dimensionamento scolastico: confermate 83 dirigenze

Per gli anni scolastici 2027/2028, 2028/2029 e 2029/2030 è prevista la conferma di 83 sedi di dirigenza scolastica in Basilicata, di cui 56 in provincia di Potenza e 27 in provincia di Matera, senza nuovi accorpamenti né soppressioni. È quanto definito oggi al...

In un locale di quasi un secolo tecnologie all’avanguardia inserite in uno spazio nel quale predomina il tufo: l’architetto Nicola Ambrosecchia racconta in “Percorsi di Architettura” il progetto della Farmacia Coniglio

Passato e presente, tradizione e innovazione, tecnologie all’avanguardia inserite in uno spazio nel quale predomina il tufo in un mix suggestivo: è il locale dove dalla fine del 2025 si è trasferita la Farmacia Coniglio, una struttura moderna ed efficiente coordinata...

Sabato 10 ottobre, alle ore 17:00, nella sala del Centro Carlo Levi di Palazzo Lanfranchi a Matera, saranno presentate, dal critico d’arte Mauro Di Ruvo,  le  opere dell’artista lucano Antonio Telesca raccolte nel catalogo Vaticinium – L’uomo sacro tra la fede e la ragione. L’incontro è organizzato nel Centro Carlo Levi con la partecipazione delle  Unitre di Forenza e di Matera. Telesca, artista noto per la sua originale tecnica pittorica in cui  dipinge a  testa in giù per dare una visione del mondo “al contrario”, tanto da essere definito “pittore funambolico pipistrello”, propone, nelle opere contenute in Vaticinium, temi della classicità e del cattolicesimo rivisitate nello stile compresso della modernità digitale. La mostra delle opere contenute nel catalogo è stata esposta a Roma, in Vaticano, e  a Forenza. L’artista,  in Vaticinium, indaga l’evoluzione del sacro nella società contemporanea e si ispira allo sguardo delle  Medusa di Caravaggio per chiedersi chi è davvero l’uomo del XXI secolo. Guardare Medusa è un invito a non avere paura di confrontarsi con l’alterità e  a superare il terrore di  guardarsi allo specchio per diventare fautori del proprio destino.

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