giovedì, 8 Ottobre 2026

Sanità, chiarimenti sulle relazioni con il Miulli

L’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, interviene per chiarire la situazione relativa al rapporto tra la Basilicata e l’Ente Ecclesiastico Ospedale “F. Miulli” di Acquaviva delle Fonti con i relativi tetti di spesa per le prestazioni...

Dimensionamento scolastico: confermate 83 dirigenze

Per gli anni scolastici 2027/2028, 2028/2029 e 2029/2030 è prevista la conferma di 83 sedi di dirigenza scolastica in Basilicata, di cui 56 in provincia di Potenza e 27 in provincia di Matera, senza nuovi accorpamenti né soppressioni. È quanto definito oggi al...

In un locale di quasi un secolo tecnologie all’avanguardia inserite in uno spazio nel quale predomina il tufo: l’architetto Nicola Ambrosecchia racconta in “Percorsi di Architettura” il progetto della Farmacia Coniglio

Passato e presente, tradizione e innovazione, tecnologie all’avanguardia inserite in uno spazio nel quale predomina il tufo in un mix suggestivo: è il locale dove dalla fine del 2025 si è trasferita la Farmacia Coniglio, una struttura moderna ed efficiente coordinata...

Un corpo può custodire una memoria. Un gesto può raccontare una storia. È da questa idea che nasce “Testamento del gesto”, la nuova residenza artistica internazionale che dal 12 ottobre all’8 novembre 2026vedrà protagonista ASD Oltredanza insieme al coreografo e performer franco-tunisino Larbi Namouchi, direttore artistico della Compagnie Shafakd i Saint-Étienne, in Francia.

Il progetto fa parte di “Terre Immerse –Comunità Creative Euromediterranee”, il programma di residenze artistiche promosso dalla Fondazione Matera Basilicata 2019nell’ambito di Matera 2026 –Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo, in collaborazione con il Comune di Matera e finanziato dal Ministero del Turismo e dalla Regione Basilicata. Oltredanza è tra le dieci organizzazioni culturali e creative lucane selezionate per il programma.

“Testamento del gesto” nasce come una ricerca sul corpo inteso come archivio vivente della memoria mediterranea: un luogo capace di conservare, attraverso il movimento, gesti quotidiani, rituali, tradizioni, mestieri e saperi che attraversano le generazioni.

Il progetto di Larbi Namouchi guarda a Matera e al suo patrimonio materiale e immateriale come parte integrante del processo creativo. La ricerca attraverserà i Sassi, la Gravina, il centro storico, alcuni luoghi della vita quotidiana e la sede di Oltredanza, trasformando il territorio non soltanto in uno scenario, ma in un vero e proprio dispositivo creativo e drammaturgico.

A partire dal 12 ottobre, Larbi Namouchi incontrerà persone, giovani danzatori e cittadini per raccogliere racconti, ricordi, gesti e tradizioni legati alla vita quotidiana materana.

Il progetto invita ciascuno a portare ciò che appartiene alla propria storia: una memoria, un gesto, una voce, un racconto.

Attraverso l’osservazione, le testimonianze, l’improvvisazione, l’ascolto corporeo e i laboratori di movimento, i materiali raccolti diventeranno materia per una ricerca coreografica e audiovisiva. Gesti e memorie saranno progressivamente trasformati in partiture di movimento e strutture compositive, fino a confluire in una restituzione performativa condivisa.

A rendere possibile il percorso sarà un team multidisciplinare, chiamato a mettere in dialogo competenze artistiche, coreografiche, audiovisive, organizzative e comunicative.

La ricerca artistica e la creazione coreografica saranno affidate a Larbi Namouchi, che guiderà il processo di esplorazione e trasformazione dei materiali raccolti durante la residenza.

Rossella Iacovone, direttrice artistica di Oltredanza, sarà coordinatrice artistica della residenza, accompagnando lo sviluppo del progetto e il rapporto tra la ricerca diNamouchi e il contesto artistico di Oltredanza.

La dimensione audiovisiva sarà curata da Joseph Geoffriau, videomaker responsabile della documentazione del processo creativo e della realizzazione del teaser, chiamato a tradurre in immagini le diverse fasi della ricerca.

Il coordinamento organizzativo e amministrativo sarà affidato ad Annagrazia Cristallo, mentre Serena Di Leccee Marienza Dottorini seguiranno la comunicazione e la logistica del progetto. Manuela Pasquino curerà invece l’accoglienza e il supporto operativo durante le attività della residenza.

A completare il gruppo di lavoro saranno i giovani danzatori e performer dell’ASD Oltredanza, che parteciperanno al processo creativo mettendo a disposizione il proprio corpo, la propria esperienza e il proprio sguardo.

Una squadra che riflette la natura stessa di “Testamento del gesto”: un progetto nel quale la creazione non nasce da una sola disciplina, ma dall’incontro tra persone, linguaggi e competenze differenti.

Il progetto è aperto alla comunità a partire dai 9 anni, senza che sia richiesta una specifica esperienza nella danza.

L’obiettivo è creare uno spazio di incontro nel quale differenti generazioni possano riconoscersi e mettere in comune frammenti della propria memoria.

La partecipazione della comunità sarà infatti parte sostanziale del processo creativo: non soltanto pubblico, ma testimone e portatrice di materiali che potranno trasformarsi in movimento, suono, immagini e racconto.

“Testamento del gesto” metterà così in dialogo danza, performance, video, suono, memoria orale e patrimonio immateriale, costruendo progressivamente una forma artistica capace di restituire una parte del territorio attraverso il linguaggio contemporaneo.

La città non sarà semplicemente il luogo nel quale la residenza avrà sede, ma parte integrante della ricerca.

I luoghi, le persone, le testimonianze e i gesti quotidiani di Matera entreranno nel processo creativo, creando una relazione continua tra corpo e territorio, memoria e presente, tradizione e contemporaneità.

“Testamento del gesto” si inserisce pienamente nella visione di Matera 2026, che attraverso il programma “Terre Immerse” porta in città artisti internazionali chiamati a confrontarsi con il territorio e con le comunità locali attraverso percorsi di ricerca, produzione e co-creazione.

Le dieci residenze coinvolgono linguaggi differenti, dalla danza contemporanea alla musica, dal cinema alle arti visive, dal design al fumetto.

Per Oltredanza, l’arrivo di Larbi Namouchi rappresenta un nuovo passo nel percorso di apertura della scuola alla ricerca contemporanea, alla produzione artistica e al dialogo internazionale.

«Con “Testamento del gesto” vogliamo che la danza esca dalla dimensione del solo studio e diventi uno strumento per ascoltare e raccontare il territorio» –spiega Oltredanza –

La residenza sarà quindi un processo in divenire, nel quale la ricerca artistica incontrerà le persone, il patrimonio incontrerà il movimento e la memoria diventerà materia creativa.

Le esperienze, le voci e i gesti raccolti durante il percorso confluiranno nella creazione audiovisiva e nella restituzione finale della residenza, restituendo alla comunità una traccia del viaggio compiuto insieme.

Il progetto è promosso nell’ambito di “Terre Immerse –Comunità Creative Euromediterranee”, programma della Fondazione Matera Basilicata 2019per Matera 2026 –Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo, in collaborazione con il Comune di Matera, con il finanziamento del Ministero del Turismo e della Regione Basilicata.

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