mercoledì, 7 Ottobre 2026

Cresce l’attesa negli ambienti culturali per l’evento dal titolo: “Il museo da vivere è ancora tuo”, in programma il 12 ottobre a Melfi, nel Museo Pallottino con inizio della cerimonia alle 16. L’evento è organizzato dalla Direzione Regionale dei Musei grazie al lavoro svolto da Effenove Potenza. Pannelli, app, audioguida, contenuti in Lis e modello 3D sono le parti di un unico sistema di visita progettato per il Museo Archeologico Nazionale Massimo Pallottino di Melfi e gli spalti del Castello da Effenove, impresa culturale e creativa di Potenza. Un castello si comprende attraversandolo ma anche imparando a leggere le relazioni tra i suoi spazi e le storie che ne custodisce A Melfi il progetto di valorizzazione del Castello e del Museo Archeologico Nazionale “Massimo Pallottino”, traduce questa idea di tradizione dei contenuti, un percorso unitario nel quale pannelli informativi e strumenti digitali si richiamano a vicende accompagnando il visitatore senza imporgli un solo modo di seguire il racconto. Effenofe con tutto il gruppo di progettazione del Museo, ha curato la realizzazione dei pannelli informativi degli spalti sviluppando l’app “Museo Massimo Pallottino Melfi” come strumento capace di accompagnare l’intera vista delle aree del Castello alle sale museali. Oggi, quando si parla di musei, si parla sempre più spesso di “pubblico” al plurale. Si tratta del riconoscimento di un fatto semplice, le persone arrivano con interesse, abitudini ed esigenze differenti, e non tutte desiderano entrare in relazione con un luogo nello stesso museo. Per questo, a Melfi, la progettazione non si è limitata ad aggiungere informazioni al percorso di visita. Ha costruito un sistema che rende gli stessi contenuti accessibili attraverso linguaggi e sistemi diversi. C’è chi preferisce leggere un pannello davanti a un luogo che descrive, chi desidera ascoltare una voce e lasciare lo sguardo libero di osservare, chi usa la mappa per capire dove si trova, chi si ferma a ingrandire un’immagine, sguardo libero di osservare chi usa la mappa per capire dove si trova, chi si ferma a ingrandire un’immagine per scoprirne i dettagli. La possibilità di regolare i caratteri, scegliere tra lettura e ascolto o accedere ai cotemuti in Lis risponde alla stessa idea: è il percorso di visita ad adattarsi alle persone. La storia raccontata resta comune, ma ciascuno può decidere come avvicinarsi, quanto soffermarsi e quale strada seguire per farla propria.

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