martedì, 6 Ottobre 2026

A Matera il 7 e l’8 ottobre “Scegliamo da campioni”

La Basilicata abbraccia "Scegliamo da campioni", la campagna di educazione alimentare e corretti stili di vita promossa dalla Lega Nazionale Dilettante. Sarà presente il Presidente della LND, Giancarlo Abete insieme ad altri presidenti dei Comitati Regionali della LND...

Venerdì 9 ottobre 2026 alle ore 19.00, negli spazi dello Studio Arti Visive in via delle Beccherie n.41 a Matera, si terrà l’incontro “Nel rito della Processione dei Pastori il tempo sacro della transumanza” con Franco Moliterni, referente culturale dell’Associazione Maria SS. della Bruna, e Isabella Marchetta, archeologa, a conclusione del percorso promosso nell’ambito della mostra “Il Tempo della Sosta” di Pietro L’Annunziata .
Dopo aver approfondito il rapporto tra transumanza, tempo, territorio, memoria, arte e cura della sosta, questo ultimo appuntamento propone una riflessione sul legame tra la cultura pastorale e la dimensione religiosa e rituale della comunità materana, attraverso uno dei momenti più significativi della Festa della Bruna: la Processione dei Pastori.
Nel giorno della festa il tempo del lavoro quotidiano è trasfigurato e sublimato. Ciò è evidente a Matera il due luglio quando la sacralità della pregressa prevalente attività agro-pastorale traspare dal complesso rituale della Festa della Bruna, palesemente collegato ai cicli annuali della raccolta dei prodotti agricoli e dell’allevamento del bestiame.
Le modalità di svolgimento della Processione dei Pastori ripetono gesti e significati della pratica della transumanza su tratturi solcati dai numerosi percorsi segnati da un andare e un tornare annuale con la sicurezza di aver preservato le riserve alimentari e assicurato la continuità dell’esistenza.
Nel giorno più atteso e più amato dai materani la Processione dei Pastori, così tanto simile alla transumanza, diventa pertanto ierofania di un tempo esistenziale caratterizzato da viaggi su tratti impervi durante i quali le soste di riflessione e di rigenerazione fisica e spirituale sono indispensabili per raggiungere la meta.
L’incontro conclusivo si pone così come un ulteriore passaggio attraverso il quale la mostra di Pietro L’Annunziata invita a guardare alla transumanza non soltanto come pratica pastorale del passato, ma come forma di esperienza del tempo, del cammino e della comunità, capace di lasciare tracce profonde nella cultura e nell’immaginario di un territorio.
La Processione dei Pastori, con il suo cammino, le sue soste e il suo carattere comunitario, diventa in questa prospettiva una sorta di memoria rituale della transumanza: un gesto collettivo nel quale il tempo del lavoro, della fatica e del viaggio viene trasformato in tempo sacro, restituendo alla comunità il senso di un percorso condiviso e di una meta da raggiungere insieme.
Con questo ultimo appuntamento si conclude il programma di incontri collegato a “Il Tempo della Sosta”, un percorso che ha inteso ampliare la lettura delle immagini di Pietro L’Annunziata attraverso differenti prospettive – antropologica, ambientale, culturale, artistica e spirituale – riportando al centro il valore della sosta come momento necessario per osservare, custodire, trasmettere e ritrovare il rapporto con i luoghi.
La mostra, ospitata presso lo Studio Arti Visive APS, in via delle Beccherie 41 a Matera, resterà aperta fino al 10 ottobre 2026.
Il progetto si inserisce nel particolare contesto del 2026, anno che vede Matera protagonista come Capitale mediterranea della cultura e del dialogo, e coincide con l’Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori, proclamato dalle Nazioni Unite e dalla FAO, richiamando l’attenzione sul ruolo della pastorizia nella tutela della biodiversità, nella conservazione dei paesaggi culturali e nella trasmissione dei saperi tradizionali.

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