giovedì, 17 Settembre 2026

Sabato 26 settembre, dalle 19:15 alle 20:15, il Sasso Barisano accoglie il buio e si illumina con 2026 candele. Torna Matera Cielo Stellato®, promosso dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 e dal Comune di Matera nell’ambito del programma di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026. 

Allo squillo di  tromba, i residenti accendono i lumi su balconi e davanzali, mentre i volontari di diverse  associazioni si occupano di illuminare strade e scalinate. Visto dall’alto, il Barisano appare come un cielo stellato.

L’usanza è documentata a Matera dalla metà del Quattrocento e si accompagnava alle visite di personaggi illustri. Nel Cinquecento Leandro Alberti descrive il banditore che al tramonto ordinava a ogni famiglia dei Sassi di esporre un lume davanti casa: dalla parte alta della città sembrava di avere il cielo sotto i piedi. Le ultime notizie risalgono ai primi dell’Ottocento. Il rito è tornato nel Barisano nel 2013 da un’idea di Francesco Foschino, negli anni della candidatura di Matera a Capitale Europea della Cultura. Nel 2019 i lumi si sono accesi per la cerimonia inaugurale, nel 2021 e nel 2022 nella notte di San Lorenzo e già lo scorso settembre sono tornati nel Barisano per salutare l’arrivo della Capitale Mediterranea.

Sul sagrato della Cattedrale, in Piazza Duomo, l’Associazione Corale Cantori Materani, diretta da Alessandra Barbaro, e il Coro della Polifonica Materana Pierluigi da Palestrina, diretto da Carmine Antonio Catenazzo  intonano canti della tradizione materana, rielaborati per coro, a brani in spagnolo, francese, ebraico e arabo e nei dialetti napoletano, sardo e siciliano. Sono lingue che portano nel lessico e nelle cadenze secoli di scambi tra i popoli del Mediterraneo. I due cori si alternano come in un dialogo a distanza e si riuniscono nel brano conclusivo, An Irish Blessing. Tra l’uno e l’altro si inserisce la voce di Badrya Razem, cantante italo-algerina e docente di Canto Jazz al Conservatorio Cilea di Reggio Calabria, che con le sue inflessioni microtonali lega i passaggi del percorso musicale. Razem apre il programma con la ninna nanna palestinese Yumma Mwel el hawa ed esegue poi l’Ave Maria in lingua araba.

Dalla Polifonica arrivano il canto popolare materano La Candenére, la tarantella napoletana CicerenellaLuna di Michele Turnu, E si fussi pisci nell’elaborazione di Luciano Berio, Esta tierra di Javier Busto e Canto di fraternità, costruito su una melodia ebraica. I Cantori Materani portano due pagine della tradizione cittadina elaborate da Damiano D’Ambrosio, Cupa cupa e la ninna nanna U ‘llup s’è manget la pichiredd. A queste si aggiungono il canto sardo A DiosaSanta Lucia luntana, la chanson rinascimentale Je ne l’ose dire di Pierre Certon e Le voci del creato, musicata da Saverio Mercadante su versi di Silvio Pellico.

Simona Orsi, Assessore alla cultura, commenta: “Matera Cielo Stellato parla della nostra storia, ma ogni volta trova un linguaggio nuovo per dialogare con il presente. Quest’anno, accanto ai canti della tradizione materana, il programma mette in relazione repertori e lingue diverse, dal napoletano al sardo e al siciliano, dallo spagnolo al francese, dall’ebraico all’arabo. Sarà un vero percorso di ascolto, nel quale le differenze non vengono semplicemente accostate, ma diventano parte di un unico racconto. È proprio questa la dimensione culturale che vogliamo valorizzare nel 2026: una Matera consapevole delle proprie radici e capace di riconoscersi in una storia mediterranea fatta di scambi, contaminazioni e incontri”

“Matera Cielo Stellato è un rituale di accoglienza che ben rappresenta lo spirito della nostra Capitale mediterranea” afferma Rita Orlando, Direttrice della Fondazione Matera Basilicata 2019. “Per questa edizione abbiamo scelto di affidare l’accompagnamento performativo a due cori storici che custodiscono il repertorio tradizionale e che, con maestria, hanno saputo aprirsi alla sperimentazione: un intreccio di canti dialettali e sonorità che sono patrimonio comune del Mediterraneo. Il nostro settore culturale continua a dimostrarsi pronto a raccogliere nuove sfide e ad elevare la qualità dell’offerta, valorizzando quella matrice radicata nel mare nostrum da cui attingere per creare nuove produzioni”

L’evento può essere seguito dagli affacci cittadini sul Barisano oppure scendendo a piedi nei vicoli. Per tutta la sua durata, la pubblica illuminazione del rione resterà spenta, ed è richiesta la massima collaborazione a residenti ed attività commerciali nello spegnimento delle luci esterne, Dalle 17:30 alle 21:30 via D’Addozio, via Fiorentini e via Sant’Antonio Abate saranno chiuse al traffico, con divieto di sosta per l’intera giornata. Nello stesso orario non sarà possibile organizzare intrattenimenti musicali nel Sasso Barisano e nelle vie che lo circondano.

La Fondazione Matera Basilicata 2019 e il Comune di Matera ringraziano l’Arcidiocesi di Matera-Irsina per la collaborazione.

Nato da un’idea di Francesco Foschino, Matera Cielo Stellato® è un marchio registrato da Francesco Foschino, Vito Cappuccio e Saverio Tarasco, che ne firmano la cura scenografica.

Pubblicità
Pubblicità
Copy link