martedì, 6 Ottobre 2026

A Matera il 7 e l’8 ottobre “Scegliamo da campioni”

La Basilicata abbraccia "Scegliamo da campioni", la campagna di educazione alimentare e corretti stili di vita promossa dalla Lega Nazionale Dilettante. Sarà presente il Presidente della LND, Giancarlo Abete insieme ad altri presidenti dei Comitati Regionali della LND...

In occasione del Natale, le Diocesi di Matera-Irsina e di Tricarico condividono il videomessaggio di auguri che mons. Benoni Ambarus, Arcivescovo di Matera-Irsina e Vescovo di Tricarico, rivolge a tutta la comunità, con un pensiero particolare a chi vive questo tempo con fatica.

Accanto alla gioia di chi attende la festa tra affetti familiari e relazioni di vicinanza, ci sono persone che attraversano vuoti profondi: la sofferenza e la malattia, difficoltà economiche e relazionali, la solitudine, l’esperienza della migrazione o la mancanza di una casa.

Mons. Ambarus richiama l’immagine della mangiatoia di Betlemme, un luogo povero e vuoto che viene colmato dalla presenza del Bambino. È lì che Dio sceglie di farsi vicino, non resta lontano dalle fragilità, le abita: così quel vuoto può diventare spazio di consolazione e di speranza.

Da qui l’invito a celebrare il Natale, anche quando sembra difficile trovarne il motivo, insieme all’appello alla comunità cristiana a farsi prossima agli altri con gesti semplici e concreti: dall’accoglienza di chi rischia di restare solo a Natale, alla disponibilità a diventare presenza discreta che riempie i vuoti. Il videomessaggio si conclude con una benedizione che è promessa e vicinanza: a Natale Dio dice “Vengo a vivere con te”. 

Di seguito il testo integrale:

Voglio rivolgermi a tutti voi che non vedete l’ora di celebrare il Natale nella famiglia, di ritrovarvi nelle relazioni significative, nella gioia e nella condivisione di vita. Vi voglio augurare buon Natale. La gioia del bambino che nasce a Betlemme possa essere quella pienezza di senso che vi riempie di gioia e di pace.

Mi voglio però rivolgere anche a tutti quanti voi che non vedete l’ora che passi il Natale, perché non trovate motivi sufficienti per festeggiare, o perché magari non credete, o perché i pesi e le situazioni faticose della vita sono particolarmente presenti nella vostra esistenza. Ecco: a voi chiedo di osare celebrare il Natale lo stesso. La mangiatoia di Betlemme, vuota, viene riempita dalla presenza del bambino.

Ecco, è così il Natale per noi oggi: le mangiatoie vuote della nostra esistenza — i vuoti, le sofferenze, le malattie, le difficoltà economiche e relazionali, l’essere migranti, l’essere senza casa — sono altrettante mangiatoie vuote. Ma a Natale questo celebriamo: il bambino viene deposto nei vuoti.

Ecco l’augurio che faccio: festeggiare con coraggio questo Natale!

Allo stesso tempo, la preghiera che faccio per tutti quanti è di poter sperimentare questa presenza dell’Emmanuele, che ci consola il cuore, che è presente, che nasce per noi.

Come comunità cristiana, oltre ad augurarvi buon Natale, non posso non rivolgere un appello, innanzitutto a me stesso e poi a ciascuno di noi: essere noi stessi coloro che favoriscono la nascita del bambino nei vuoti delle persone.

Possiamo invitare qualcuno a casa, perché altrimenti passerebbe il Natale da solo; possiamo diventare noi stessi presenza simbolica del bambino di Betlemme.

Su tutti quanti voi scenda la consolazione e la benedizione dell’Onnipotente che dice: “Vengo a vivere con te”.

Link al videomessaggio: https://youtu.be/sdtEG0Hy7C8

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