sabato, 26 Settembre 2026

Il prof. Incampo: “Francesco amava le creature perché credeva, con assoluta radicalità, che l’unico Dio avesse scelto di farsi una di loro. Era un mistico per cui la natura intera era diventata, dopo Betlemme, un luogo abitabile da Dio”

Dietro l’immagine addomesticata del frate che parlava ai lupi e agli uccelli si nasconde un mistico radicale, ossessionato da un solo mistero: Dio fatto carneAd Assisi, nelle cartoline e nei santini, San Francesco è quasi sempre lo stesso: un uomo mite in tonaca...

Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, della presunzione di innocenza e della necessaria verifica dibattimentale, per quanto risulta allo stato attuale, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa di giudizio, si comunica quanto segue.

La Polizia di Stato di Matera ha notificato l’Avviso di conclusione delle indagini preliminari, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Matera, a due uomini, di origine albanese, rispettivamente di 33 e 31 anni, indagati per furto aggravato di denaro.

I fatti si riferiscono a due episodi, accaduti il 6 e il 14 luglio scorso, laddove il gestore di un autolavaggio, accortosi che alcune macchinette gettoniere erano state danneggiate e che dalle stesse erano state asportate banconote e monete, per circa 200, 00 euro di bottino, segnalava l’accaduto al 113.

Dall’attività compiuta in prima battuta da personale della Volante e del Gabinetto Provinciale della Polizia Scientifica, gli investigatori della Squadra Mobile, guidati dal dott. Gianni Albano, attraverso la visione delle immagini estrapolate dall’impianto di videosorveglianza presente nell’autolavaggio ed a seguito del ritrovamento, nelle immediate vicinanze dell’autolavaggio, di un telefono cellulare, sono riusciti ad acquisire elementi di prova a carico dei due soggetti, denunciati all’Autorità giudiziaria per furto aggravato di denaro, in concorso.

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