sabato, 26 Settembre 2026

Il prof. Incampo: “Francesco amava le creature perché credeva, con assoluta radicalità, che l’unico Dio avesse scelto di farsi una di loro. Era un mistico per cui la natura intera era diventata, dopo Betlemme, un luogo abitabile da Dio”

Dietro l’immagine addomesticata del frate che parlava ai lupi e agli uccelli si nasconde un mistico radicale, ossessionato da un solo mistero: Dio fatto carneAd Assisi, nelle cartoline e nei santini, San Francesco è quasi sempre lo stesso: un uomo mite in tonaca...

Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, della presunzione di innocenza e della necessaria verifica dibattimentale, per quanto risulta allo stato attuale, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, si comunica quanto segue.

La Polizia di Stato di Matera ha arrestato due persone, un uomo e una donna, rispettivamente di 61 e 35 anni, entrambi pugliesi: truffa aggravata in concorso, in danno di persone anziane, è l’ipotesi di reato a loro carico.

I fatti risalgono al pomeriggio del 29 ottobre scorso, quando, presso l’abitazione di due anziani coniugi, sita in questa via Passarelli, sull’utenza fissa giungeva una telefonata da un sedicente “Maresciallo Giordano, del Comando Provinciale Carabinieri di Bari”. Il “militare” avvertiva l’anziana donna che il figlio si trovava nei guai per aver investito, a Bari, una passante che, trasportata in ospedale, era in prognosi riservata.

Per aiutare il figlio la signora avrebbe dovuto parlare con un certo “Avvocato Maresca”, che l’avrebbe contattata da lì a poco su un’utenza mobile.

L’ “Avvocato” effettivamente contattava l’anziana sul cellulare, suggerendo di raccogliere del denaro contante e preziosi, destinati alla vittima dell’incidente.

Fortunatamente, nell’abitazione, era presente anche un’amica della coppia che, sin dall’inizio, assisteva alle allarmanti telefonate e cercava invano di tranquillizzare l’anziana donna. Intuendo che potesse trattarsi di un tentativo di truffa, si allontanava sul balcone e allertava le Forze dell’Ordine.

Pertanto, operatori della Squadra Mobile raggiungevano velocemente il luogo segnalato e riuscivano a fermare i due presunti truffatori. La donna è stata bloccata appena dopo aver intascato una somma di danaro, consegnatale dall’amica di famiglia della coppia, l’uomo mentre aspettava la complice a bordo di un’auto, situata a poca distanza dall’abitazione, per una rapida fuga.

I due sono stati tratti in arresto e condotti in carcere.

L’Autorità giudiziaria ha successivamente convalidato l’arresto e applicato ad entrambi la misura degli arresti domiciliari.

Si coglie l’occasione per ricordare ancora una volta di fare la massima attenzione quando si viene contattati da sconosciuti, che chiedono denaro o altre utilità. In tali casi, anche al minimo dubbio, è sempre meglio contattare subito il 113.

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