lunedì, 5 Ottobre 2026

A Matera controllo del territorio ad “Alto impatto” dei Carabinieri

Nella serata di venerdì 2 ottobre, i Carabinieri della Compagnia di Matera, con il supporto di personale specializzato del NAS di Potenza, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio ad “alto impatto” nella città di Matera. L’attività,...

“Nicola è l’icona del tennis italiano”. Così il presidente del CONI 2006, Gianni Petrucci, durante l’intitolazione dell’ex Campo centrale del Parco del Foro italico a Nicola Pietrangeli.

Il tennista italiano dei record si racconta in Se piove, rimandiamo. La mia vita (Sperling & kupfer), scritto con Paolo Rossi. Una biografia che si legge come un romanzo e che ricorda la sceneggiatura di un kolossal in cui avventure, esotismo, bel mondo, passioni e polemiche si alternano a match del tennis internazionale ai più alti livelli.

Pietrangeli è stato l’unico a vincere quattro Slam e a disputare sette finali, così come ha trionfato agli Internazionali di Roma per due volte. È il tennista con il maggior numero di partite giocate in Coppa Davis, 164 match, e che ha stabilito il primato mondiale con 120 vittorie. Ha disputato due finali e ha poi vinto da capitano nel 1976. Nel 1959 e 1960 è stato numero tre del mondo. Il solo italiano, insieme al giornalista Gianni Clerici, a essere stato introdotto nella International Tennis Hall of Fame.

Se il tennis lo ha consacrato campione, per lui ha avuto un posto importante – sportivamente parlando – anche il calcio che ha praticato con risultati eccellenti proprio quando ha iniziato a giocare a tennis. Poi, dovendo praticare ad alti livelli una sola disciplina, ha scelto il tennis.

“Io riuscii a inserirmi tra i più forti giocatori del mondo senza troppi sforzi. Senza la ginnastica, la corsa di base eccetera eccetera, anche se madre natura non mi ha dotato di un fisico magrolino: da ragazzo pesavo 80 chili, eppure riuscivo a completare una partita, anche di cinque set, senza un filo di stanchezza. Ma quale affaticamento muscolare! Ancora sul finire di carriera, a Verona, ai Campionato Italiani del 1969, i più giovani pensavano di prendermi per sfinimento, sicuri che alla lunga sarei “morto”, e invece accadeva l’opposto: erano loro a tornare negli spogliatoi spompati, senza energie. Io li vedevo e mi facevo una risata”.

In questo volume il tennis fa da collante a ricordi, aneddoti, episodi e amori di un personaggio dai mille volti che ha avuto una vita intensa: tombeur de femmes, attore per diletto, frequentatore del jet set, amico di vip e star del cinema, da sempre a suo agio a Montecarlo.

Il suo motto davanti a qualunque evento, mai abbastanza irrinunciabile, incarna il tennis stesso: se piove, rimandiamo. Uno spirito libero che è sempre riuscito a restare padrone del suo tempo, e a non farselo mai dettare da nessun altro.

Pietrangeli nasce a Tunisi l’11 settembre 1933 da papà italiano e mamma russa. Nel 1946 arriva in Italia. Fuori dal campo è noto per essere amico dei vip: Marcello Mastroianni, Virna Lisi, Sean Connery, Charlton Heston, Renato Rascel. Il Principato di Monaco è la sua seconda casa: le partite a golf con il principe Ranieri, l’amicizia con il figlio Alberto, gli eventi internazionali. È stato sposato con Susanna Artero, mamma dei suoi tre figli: Marco, Filippo e Giorgio. Vive a Roma.

Rossella Montemurro

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