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Studenti dell’Istituto Semeria-Minozzi-Festa incontrano i volontari dell’associazione DISMA di Matera

Negli scorsi giorni, gli alunni delle classi terze della scuola secondaria dei plessi Festa e Cappelluti dell’Istituto Comprensivo Semeria Minozzi Festa di Matera, hanno vissuto un’importante esperienza di crescita civile e personale. L’Istituto ha infatti organizzato un ciclo di incontri con i volontari dell’associazione DISMA O.D.V., una realtà che opera attivamente all’interno della casa circondariale di Matera.

Gli incontri, che si sono svolti tra il 19 e il 27 febbraio 2026, hanno offerto ai ragazzi uno spazio protetto per confrontarsi su temi complessi e spesso distanti dalla loro quotidianità. Attraverso il dialogo con i volontari Vincenzo Pace, Erica Ala, Filomena Colaianni, Roberta Montemurro e Angela Roberto, gli studenti hanno riflettuto profondamente sul valore delle scelte individuali e sul concetto di libertà.

L’evento ha visto i ragazzi attenti e partecipi, intenti a sfogliare materiali illustrati e fumetti che, con un linguaggio immediato, hanno raccontato storie di vita e di riscatto. Vedere i giovani seduti in cerchio o chinati sulle pagine di “S-catenati” ha testimoniato quanto sia fondamentale portare il dibattito sulla legalità fuori dalle formule astratte, rendendolo umano e tangibile.

Affrontare argomenti come la detenzione e le conseguenze delle proprie azioni è stato di vitale importanza per gli alunni. In un’età delicata come quella della pre-adolescenza, il dialogo ha permesso di smontare pregiudizi e di comprendere che la libertà non è un dato acquisito, ma una responsabilità che va coltivata ogni giorno attraverso decisioni consapevoli.

L’incontro ha inoltre messo in luce il valore inestimabile del volontariato. L’associazione DISMA O.D.V. si pone infatti l’obiettivo di creare un ponte tra il “dentro” e il “fuori” del carcere, lavorando per l’umanizzazione della pena e il sostegno a chi vive la realtà carceraria. Per i ragazzi, conoscere chi dedica il proprio tempo agli altri senza scopi di lucro è stato un esempio concreto di cittadinanza attiva e solidarietà.

L’iniziativa, coordinata dalla docente referente Monica Petrara e dalla dirigente scolastica Arcangela Paolicelli, si è conclusa con un senso di arricchimento reciproco, lasciando ai futuri cittadini semi di consapevolezza su cui costruire il proprio domani.

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