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Studenti dell’Istituto Semeria Minozzi Festa di Matera portano sul palcoscenico lo spettacolo teatrale “Storie di ordinaria disobbedienza”

Nel pomeriggio giovedì 21 maggio, i locali della Scuola Primaria “P.G. Semeria” in Piazza Semeria a Matera hanno ospitato un evento di straordinario spessore educativo e civile. Gli studenti della classe 3^E della Scuola Secondaria di Primo Grado (Plesso Cappelluti) dell’Istituto Comprensivo “Semeria-Minozzi-Festa” hanno portato in scena lo spettacolo teatrale “Storie di ordinaria disobbedienza che hanno cambiato il mondo”. Davanti a un pubblico attento ed emozionato, i ragazzi hanno saputo trasformare le pagine della storia in una vibrante testimonianza di cittadinanza attiva.

Lo spettacolo ha rappresentato il coronamento di un’articolata Unità di Apprendimento (UDA) interdisciplinare di Educazione Civica che ha impegnato gli studenti durante l’intero anno scolastico 2025/2026. Partendo dalla celebre e provocatoria riflessione di Don Lorenzo Milani – “A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca?” – la classe ha esplorato i concetti cardine di legalità, responsabilità e diritti umani.

I ragazzi hanno analizzato e approfondito le biografie di figure storiche universali e di straordinari interpreti della giustizia sociale: donne e uomini che, in epoche e contesti differenti, hanno avuto la forza etica e il coraggio di opporsi all’ingiustizia, pagando spesso un prezzo altissimo per i propri ideali. Il percorso si è snodato attraverso cinque grandi nuclei tematici, ognuno focalizzato su specifiche declinazioni della libertà e del riscatto sociale:

La scelta di utilizzare il linguaggio teatrale si è rivelata una strategia pedagogica vincente e di altissimo valore formativo, particolarmente adatta per la delicata fascia d’età dei ragazzi di terza media. Nel momento in cui si apprestano a compiere le prime grandi scelte per il proprio futuro scolastico e personale, gli studenti hanno potuto sperimentare una didattica viva, che supera la memorizzazione nozionistica dei libri di testo.

Attraverso la recitazione, lo studio teorico si è incarnato in un’esperienza fisica ed emotiva. Prestare il proprio corpo e la propria voce a giganti della storia ha permesso agli alunni di sviluppare un’empatia profonda con i valori da essi difesi. Il teatro ha così favorito lo sviluppo di competenze trasversali cruciali: il lavoro di squadra, il superamento delle timidezze individuali, il controllo della voce e della presenza scenica, ma soprattutto la consapevolezza critica che la cittadinanza attiva non è un concetto astratto, bensì un esercizio quotidiano di impegno, scelta e partecipazione in prima persona.

La rappresentazione ha catturato la platea. I giovani attori hanno dimostrato una maturità artistica e una serietà interpretativa che hanno profondamente commosso i presenti. Ogni monologo, ogni gesto simbolico e ogni quadro scenico hanno restituito con precisione e pathos le atmosfere delle battaglie civili dei personaggi evocati.

Il pubblico, composto da docenti, genitori, compagni di scuola e cittadini, ha seguito la performance in un silenzio carico di emozione, interrotto solo da scroscianti e calorosi applausi. L’intensità del messaggio ha creato un legame immediato e profondo tra la scena e la platea, trasformando lo spettacolo in un autentico momento di riflessione comunitaria.

La perfetta riuscita di questa lodevole iniziativa è stata resa possibile grazie all’impegno condiviso e alla sensibilità di figure chiave dell’istituzione scolastica. Un ringraziamento speciale va alla Dirigente Scolastica, prof.ssa Arcangela Paolicelli, la cui lungimiranza e il cui costante sostegno alle attività progettuali innovative consentono la realizzazione di percorsi di così alto valore formativo.

Si ringrazia altrettanto calorosamente la prof.ssa Lucia Carone, referente del progetto, per aver guidato i ragazzi con passione, competenza e dedizione lungo tutto il percorso di studio e di allestimento scenico. Un plauso finale va a tutti i docenti del Consiglio di Classe della 3^E, che hanno saputo integrare le proprie discipline in un disegno educativo unitario, e soprattutto agli splendidi studenti, veri ed encomiabili protagonisti di una giornata che resterà impressa nella memoria della comunità scolastica materana.

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