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Sottoscritto a Matera l’accordo tra la Fondazione Lucana Antiusura “Mons. Cavalla” e Banca Mediolanum per l’attivazione del Prestito di Soccorso

È stato sottoscritto oggi, venerdì 26 giugno 2026, alle ore 10.30, nel Salone degli Stemmi dell’Episcopio di Matera, il nuovo accordo di collaborazione tra Fondazione Lucana Antiusura “Mons. Cavalla” e Banca Mediolanum per l’attivazione del Prestito di Soccorso, strumento di sostegno rivolto alle persone e alle famiglie che attraversano situazioni di particolare difficoltà economica e sociale. Con questa nuova convenzione diventano 17 le Fondazioni associate alla Consulta Nazionale Antiusura “Giovanni Paolo II” con cui Banca Mediolanum ha stretto un accordo.

Alla cerimonia di firma sono intervenuti Mons. Benoni Ambarus, Arcivescovo di Matera-Irsina e Vescovo di Tricarico, Don Francesco Gallipoli, Presidente della Fondazione Lucana Antiusura “Mons. Cavalla”, Giovanni Pirovano, Presidente di Banca Mediolanum.

Presenti anche i componenti del Consiglio della Fondazione, i volontari e i referenti della Diocesi, a testimonianza dell’importanza dell’iniziativa e della rete di solidarietà che sostiene il progetto.

Patrocinato da Fondazione Mediolanum, l’accordo mira a rafforzare gli strumenti di aiuto destinati a quanti si trovano ad affrontare emergenze economiche temporanee, favorendo percorsi di accompagnamento e di recupero dell’autonomia personale e familiare attraverso la disponibilità di una linea di credito rotativa di 100.000 euro destinata all’erogazione di prestiti fino a 20.000 euro per singolo beneficiario, con durata massima di 60 mesi e tasso fisso agevolato dell’1,25%.

Le persone beneficiarie vengono individuate attraverso il lavoro di ascolto e accompagnamento dei volontari della Fondazione Lucana Antiusura “Mons. Cavalla” in collaborazione con i centri di ascolto presenti sul territorio. Oltre al sostegno economico, il progetto prevede percorsi di accompagnamento sociale e educazione finanziaria realizzati dai volontari della Fondazione e dai consulenti finanziari della Banca, con l’obiettivo di aiutare le famiglie a recuperare stabilità e autonomia nella gestione delle proprie risorse.

Nato nel 2009, il Prestito di Soccorso di Banca Mediolanum ha permesso di sostenere, ad oggi, 1.055 famiglie su tutto il territorio nazionale, erogando complessivamente 10.160.385 euro, con un plafond rotativo pari a 6.630.000 euro.

«Le banche sono chiamate a svolgere un ruolo attivo e responsabile, soprattutto nei momenti in cui le famiglie attraversano fasi di difficoltà», ha dichiarato Giovanni Pirovano, Presidente di Banca Mediolanum. «Con questa nuova convenzione rafforziamo il nostro impegno a favore di chi si trova temporaneamente in una condizione di vulnerabilità, offrendo non solo strumenti finanziari, ma anche fiducia e accompagnamento nel percorso di ripresa. Il prestito di soccorso nasce proprio con questo obiettivo: prevenire situazioni di esclusione finanziaria e contrastare il rischio di ricorso all’usura, rimettendo al centro la persona e la sua dignità. La collaborazione con le fondazioni antiusura è fondamentale perché consente di intercettare i bisogni reali del territorio e di intervenire in modo tempestivo ed efficace, costruendo insieme un modello concreto di inclusione e solidarietà».

A distanza di 32 anni dalla sua istituzione, avvenuta per opera di padre Basilio Gavazzeni, scomparso il 28 agosto dello scorso anno, la Fondazione Lucana Antiusura “Mons. Vincenzo Cavalla” continua la propria opera a sostegno delle persone più fragili.

Nel corso del 2025 sono state 64 le persone ascoltate e 46 le domande di sostegno accolte; a disposizione della Fondazione ci sono stati 189.739,77 euro provenienti da liberalità e contributi regionali. I prestiti erogati sono stati pari a 355.067,38 euro  

di cui 279.231 euro garantiti con la Legge 108/96.

Il numero delle richieste di aiuto, apparentemente basso, nasconde un sommerso che fatica a emergere, per la mancata conoscenza del lavoro della Fondazione ma anche per sentimenti di paura e di vergogna.

Tra le cause di indebitamento delle famiglie, come ha rilevato il report statistico della Caritas diocesana di Matera-Irsina, ci sono la perdita del lavoro, il fenomeno dei lavoratori poveri e i motivi di salute, talora legati alla necessità di spostarsi in altre regioni per ottenere le cure necessarie.

«Questa convenzione rappresenta un passo importante per rafforzare una rete di solidarietà concreta a sostegno delle persone e delle famiglie più esposte al rischio di indebitamento e usura», ha dichiarato don Francesco Gallipoli, Presidente della Fondazione Lucana Antiusura Mons. Vincenzo Cavalla. «La nostra esperienza ci insegna che dietro ogni richiesta di aiuto c’è una storia che chiede ascolto, accompagnamento e responsabilità condivisa. Per questo è fondamentale il coinvolgimento di tutta la comunità e, in modo particolare, la collaborazione con il sistema bancario, che consente di trasformare percorsi di fragilità in opportunità di riscatto. Strumenti come il prestito di soccorso permettono di intervenire tempestivamente, prevenendo situazioni più gravi e restituendo dignità e speranza a chi rischia di restare escluso dai circuiti legali del credito. È insieme, mettendo in rete competenze e sensibilità diverse, che possiamo contrastare efficacemente il fenomeno dell’usura e costruire percorsi di reale inclusione».

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