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“Sette Nodi, Sette Vite”: raccolta fondi promossa da Maria Rita e papà Daniele “per dare sollievo, speranza e dignità a chi combatte ogni giorno in silenzio”

“Sette Nodi, Sette Vite”: un braccialetto rosso con sette nodi, simbolo delle sette vite che un singolo donatore può salvare. Ma, soprattutto, il nome di un progetto che intende aiutare tre famiglie che hanno un proprio congiunto con gravi problemi di salute: quella di P., ricoverato da circa 14 mesi, che ha perso il lavoro e rischia di perdere anche la casa perché non riesce più a far fronte alle rate del mutuo; la famiglia di G., attaccata a un cuore di Berlino, e la famiglia di M., entrambe costrette a vivere in ospedale e in grave difficoltà economica.

“Sette Nodi, Sette Vite” è promosso dal materano Daniele DIgirolamo, laureato in psicologia, e dalla piccola Maria Rita, dieci anni. La bambina, dopo quasi 5 anni di attesa, 21 interventi chirurgici e lunghi mesi vissuti in ospedale, il 22 giugno scorso ha ricevuto un nuovo cuore.

“Un dono immenso, che ha ridato vita a mia figlia e speranza alla nostra famiglia”, confida Daniele che, ancora a Roma nell’ospdale Bambino Gesù per il post-trapianto, ha scelto con Maria Rita di trasformare il dolore in dono aiutando altre famiglie che vivono il loro stesso calvario: “Abbiamo deciso di non tenere questo miracolo solo per noi”.

È nata così una raccolta fondi “per dare sollievo, speranza e dignità a chi combatte ogni giorno in silenzio”.

“Sappiamo cosa vuol dire vivere per anni in attesa di un trapianto, affrontare spese insostenibili, vedere la famiglia sfinita dalla fatica e dalla paura e restare lontani da casa per mesi interi”, spiega Daniele.

Chiunque voglia donare può farlo al link: https://gofund.me/bdb3d947f

Rossella Montemurro

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