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Servizio Civile Universale, 65 volontari nelle Pro Loco della Basilicata con Unpli

In Basilicata il Servizio Civile Universale continua a rappresentare una concreta opportunità di crescita per i giovani e di sviluppo per i territori. Anche per il prossimo bando saranno 65 i volontari assegnati alle circa 50 Pro Loco accreditate nella regione attraverso Unpli Basilicata, un numero significativo che testimonia la forte presenza e il radicamento dell’associazione sul territorio.

I volontari impegnati nei progetti Unpli collaborano alle attività culturali e turistiche promosse dalle Pro Loco, contribuendo alla valorizzazione delle tradizioni locali e del patrimonio immateriale. Tra le attività previste rientrano anche la gestione di archivi e documentazione legata al territorio, l’organizzazione di eventi, la comunicazione e la gestione dei social media, oltre all’informazione turistica e al supporto ai visitatori. Non mancano inoltre iniziative educative realizzate in collaborazione con le scuole.

Si tratta di attività che si inseriscono pienamente nelle finalità del Servizio Civile Universale e che puntano a rafforzare la promozione territoriale e la valorizzazione del patrimonio culturale locale. Il numero delle Pro Loco coinvolte rappresenta inoltre un elemento particolarmente rilevante rispetto ad altri enti regionali e ad altre realtà Unpli a livello nazionale.

“In Basilicata il Servizio Civile ha un impatto reale: i volontari lavorano nella valorizzazione culturale, nella promozione turistica, nell’inclusione sociale, nella tutela ambientale, nella protezione civile e nel supporto alle comunità interne e periferiche”, spiega Rosa Fortunato, responsabile regionale del Servizio Civile Universale Unpli Basilicata.

Un’esperienza che rappresenta non solo un servizio alla comunità ma anche un importante percorso di crescita per i giovani coinvolti.

“Dico sempre ai ragazzi: non pensate al Servizio Civile come a una parentesi, ma come a un trampolino. È un anno che lascia un segno, in voi e nella comunità. Chi lo vive davvero, non torna mai indietro uguale”, conclude Fortunato.

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