
Ha definito il suo nuovo romanzo, Scegliti sempre (Feltrinelli), “un pezzetto del mio mondo, del mio universo interiore, l’ho scritto perché era importante, perché sono stato anch’io Bea, ho avuto anch’io quel buio nel mio cuore, ho sentito quel freddo, sono andato in frantumi come lei, sono stato tradito da chi giurava di amarmi, ed è stato inevitabile dover affrontare un percorso personale e profondo di ricostruzione, che prima di tutto è passato per la consapevolezza di non essermi mai amato davvero, di non essermi mai scelto”.
Roberto Emanuelli è sensibile e diretto, non ha paura di mostrarsi fragile e poco in linea con i canoni di una società che ci vuole sempre forti e vincenti. Nel caso di Roberto, la forza è proprio, anche, in una fragilità che si è insinuata nei suoi romanzi, diventandone il cuore pulsante. Sono centinaia di migliaia quelle che lui definisce “le anime belle, rare e speciali”, lettrici che ogni volta si rispecchiano e si ritrovano nei suoi libri e, per sostenerlo, hanno creato pagine e profili.
Le sue trame toccano tematiche che, in un modo o nell’altro, ci riguardano o ci hanno riguardato: dipendenza affettiva, invisibilità emotiva, tradimenti… Annullarsi per l’altro è sempre dannoso ma, spesso, è un atteggiamento inconsapevole che solo “dall’esterno” viene notato, non da chi “vive” il legame in maniera sbagliata.
“Quello che mi fa più rabbia non è il tuo tradimento, ma il mio verso me stessa”, afferma Beatrice, 40enne protagonista di Scegliti sempre, un figlio adolescente e un matrimonio che sembra essere arrivato al capolinea. P”er amore di Matteo, ha preferito rinunciare a sogni e aspirazioni: e mentre il marito, a distanza di tempo, è affermato e appagato dal punto di vista personale e professionale, Bea “si spegne”, a livello psicologico, giorno dopo giorno, continuando ad anteporre i bisogni del figlio e di Matteo ai suoi, sacrificandosi in nome di quella parvenza di famiglia che da piccola le è mancata.
Tra le ferite del passato, la forza incredibile e non scontata delle amiche, l’affetto e la presenza discreta della mamma e della sorella, Bea, vincendo tante inevitabili resistenze, proverà a credere di più in se stessa, a riprendere in mano la sua vita e a mettersi, finalmente, al primo posto.
Scegliti sempre Roberto lo ha scritto perché ha visto “vivere quel dolore in molte persone che amo, in particolare donne, prima tra tutte mia madre. Sentirsi invisibili ci spezza. Ci rompe. Ci segna per sempre. L’ho scritto per non dimenticare, per non perderci ancora, per non darci mai più per scontati. L’ho scritto perché premeva qui dentro. Tra il cuore e lo stomaco. L’ho scritto perché era necessario”. E necessario è anche per noi leggerlo, sapendo che “il “Per sempre” esiste, “ma non è come nelle favole, non cala dal cielo, non è dovuto, dobbiamo costruirlo. È una somma di passi reciproci che facciamo verso l’altro.
Perché l’amore va protetto!”
Ogni pagina di Scegliti sempre è un monito e un invito, alcuni passaggi sono poesie delicate.
Molto belle le parole che rivolge alle lettrici: “Vi auguro un amore che ogni giorno decida di non darvi per scontate.
Con piccole scelte quotidiane che non promettono un “Per sempre” ma lo rendono vero di continuo mettendolo in pratica.
Costruendolo con l’impegno.
Col coraggio.
Mettendoci il cuore”.
Roberto Emanuelli è nato e vive a Roma. Ha esordito nel 2015 con Davanti agli occhi. Il suo secondo romanzo, E allora baciami, è stato uno straordinario caso editoriale, seguito da Buonanotte a te, Tu, ma per sempre, Adesso lo sai, Volevo dirti delle stelle, Quando tutto sembra immobile, Tutta la verità, nient’altro che una bugia, Donne che si amano. Per Feltrinelli ha pubblicato Ora amati e Tutta questa felicità.
Rossella Montemurro
