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San Valentino, Gocciole vicino ai cuori infranti: 1 su 4 lasciato per messaggio. Al via la campagna Gocciolove

Il silenzio è d’oro, recita un noto proverbio, ma non è sempre vero, soprattutto quando si parla di relazioni e di rotture. Se oltre 8 italiani su 10 (82%) hanno vissuto l’esperienza di essere lasciati (con il 54% che l’ha subita più volte), solo il 56% è stato lasciato di persona. Quasi 1 italiano su 4 (26%) ha subito la rottura tramite ghosting o tramite messaggi digitali (25%). In occasione di San Valentino, Gocciole indaga il rapporto degli italiani con le delusioni amorose e lancia la campagna Gocciolove, perché il biscotto scelto da 8 milioni di famiglie (solo nel 2025 ne sono state vendute oltre 50 milioni di confezioni – Nielsen 2025) ,il 14 febbraio non vuole parlare solo degli innamorati, ma anche pensare ai cuori spezzati. L’iniziativa è pensata come mood lifter ufficiale dei cuori infranti, capace di trasformare il San Valentino da «così» a «COSÌ». un’indagine commissionata da Pavesi e condotta da AstraRicerche a gennaio su un campione di 1.000 italiani tra i 18 e i 55 anni, per esplorare il rapporto con le delusioni (amorose e non) e San Valentino:- per l’89,2% del campione, quando si è giù di morale, è utile mangiare qualcosa di buono e dolce.- Tra i dolci preferiti, per quasi la metà del campione (42,7%), merendine e biscotti. Tra i biscotti, sono in particolare quelli con gocce o pezzi di cioccolato nell’impasto (55,7%) a conquistare le preferenze degli italiani, perché sono sempre a disposizione a casa e fuori casa (80,8%), si possono mangiare da soli ma anche insieme ad altri (78,7%) e soprattutto sono un momento immediato di benessere e di piacere (76,1%). La consolazione può anche essere legata al fatto che sanno di calore familiare (75,3%) e in parte che fanno pensare a bei ricordi di momenti felici (67,3%). Per San Valentino, Gocciole presenta un pack limited edition in una veste inedita che raccoglie 11 dediche d’amore divertenti per i cuori spezzati (“mi sciogli più del latte”, “vorrei darti il buongiorno ogni giorno”, “nessuno mi sa prendere come fai tu”), per rendere più dolce la giornata dell’amore per eccellenza. I pack limited edition si possono ottenere solo partecipando all’evento che si terrà sabato 14 febbraio dalle ore 10 alle 18 a Napoli. E online arriverà una sorpresa: una hit che racconta come Gocciole svolta il San Valentino “da così a COSÌ”, disponibile sui canali ufficiali del brand e su Spotify a partire da sabato 14 febbraio.

IL 14/02 APPARE UNA SPECIALE “DA COSÌ A COSÌ MACHINE” NEL VICOLO DELL’AMORE A NAPOLI
L’appuntamento è per sabato 14 febbraio dalle ore 10 alle 18, nel cuore del romanticismo cittadino: il Vicolo dell’Amore si trasformerà in un luogo dove i cuori spezzati ritrovano la svolta, una goccia di cioccolato alla volta, grazie ad una speciale “Da così a COSÌ” Machine, una installazione temporanea che registra la frase con cui si è stati lasciati e la trasforma in un pack speciale, con una dedica d’amore firmata Gocciole, per aiutare i cuori infranti a svoltare la giornata di San Valentino con un pizzico di ironia. Come funziona? Scansionando un QR Code, le persone inviano alla machine il messaggio che ha spezzato loro il cuore e lo vedono trasformarsi in un pack di Gocciole con un messaggio d’amore. Per l’occasione, il Vicolo dell’Amore si presenterà con una nuova veste, punteggiata di messaggi ironici e dolci, pensati per strappare un sorriso a tutti, anche ai romantici più provati. E anche le botteghe del vicolo entreranno in gioco in questa giornata speciale, trasformando vetrine e spazi in veri micromondi Gocciole dedicati ai cuori spezzati. Per festeggiare San Valentino insieme, in un clima di festa, in una cornice suggestiva e in compagnia di un biscotto apprezzato dai consumatori ci sarà anche un’isola immersiva con photo moment, gadget e love test per farsi travolgere dal messaggio d’amore di Gocciole. Qual è il kit di sopravvivenza per i cuori spezzati? Secondo l’indagine, per gli italiani:– Il 61,8% indica qualcosa di dolce da mangiare- Il 46,7% risponde con film e serie tv- Il 41,6% fa emergere la musicaE come ulteriore pensiero di Gocciole ai cuori spezzati, dal 14 febbraio sarà pubblicata la hit del brand dedicata ai cuori infranti, e sarà sponsorizzata la playlist dal titolo “Piangere Fortissimo”.

LASCIARSI OGGI TRA GHOSTING, MESSAGGI DIGITALI, FRASI DI CIRCOSTANZA, TRISTEZZA E DELUSIONE
Come sono stati lasciati coloro che hanno avuto questa esperienza, cioè circa 5 italiani su 6? L’ 82,7% è stato lasciato con un contatto diretto con la persona che l’ha lasciata, di persona, al telefono o via messaggio (il che vuol dire che oltre il 17% è stato lasciato senza un contatto diretto). Nello specifico il 31,4% afferma di essere stato lasciato o lasciata tramite una comunicazione effettuata da terzi o tramite il ghosting. Il mondo della comunicazione a distanza, al telefono o via messaggio è molto ampio e raggiunge il 38,1%. Ma quali sono le frasi o le motivazioni fornite da chi ha lasciato?Quattro superano il 20% di indicazione da parte degli intervistati e una in particolare supera nettamente le altre:1. “Ho bisogno di una pausa, di uno spazio” (27%)2. “Non so cosa voglio” (22%)3. “Ti voglio bene ma non ti amo più” (20,7%)4. “Non sei tu, sono io” (20,1%)A seguire, con percentuali quasi simili, “Siamo cambiati in direzioni diverse” (18%), “Sono confuso/ confusa” (15%), “Ti meriti di meglio”, “C’è un altro/ altra”, “Ho altre priorità nella mia vita”. Come ci si è sentiti nell’occasione o nelle occasioni in cui si è stati lasciati e quali le emozioni provate? Due i sentimenti principali: tristezza (50,9%) e delusione (42,2%).

IL POTERE CONSOLATORIO DELL’AMICIZIA
Quali sono le frasi più comuni dette dai propri amici quando si è stati lasciati? Gli amici hanno la tendenza a sottolineare i limiti o le “responsabilità” del partner che ha lasciato. Complessivamente è vero per il 64% visto che:1. il 36,4% si è sentito dire “Non ti meritava”2. il 32,5% “Non hai sbagliato niente, è un suo problema”3. il 19,7% “Lascia stare, ha fatto un errore enorme”Il secondo tipo di reazione è quello della vicinanza, vera complessivamente per il 46,3%: specificamente perché “Sono qui per te qualunque cosa ti serva” è indicato dal 35,2% e il “Non sei solo/a” dal 22,4%.Piuttosto forte anche l’idea di “Facciamo qualcosa insieme”: l’amico/a che cerca di attivare o riattivare la persona che è stata lasciata. Questo è vero per il 34,6%, in particolare grazie al fatto che ben il 26,5% ha detto una frase del tipo “Adesso pensiamo a te, cosa ti va di fare? Usciamo?”, mentre meno frequente è stata la proposta del “Vuoi guardare un film o mangiare qualcosa di buono?” per il 12,6%.GLI ITALIANI E SAN VALENTINOQual è il rapporto degli italiani con il giorno dedicato all’amore? Chi ha una relazione sentimentale nei due terzi dei casi (66,5%) festeggia San Valentino e ben il 34,7% lo festeggia sempre o quasi. E per chi non ha una relazione, il numero di persone che lo festeggia è minore, ma non crolla, scendendo al 41,6%, grazie al fatto che il 27% festeggia comunque la giornata dedicandola a sé stesso/a e che il 14,7% festeggia comunque con amici. Per chi ha una relazione, l’idea di mangiare qualcosa per celebrare è assolutamente dominante. A casa per una cena romantica che si possa concludere con qualcosa di dolce insieme (37,7%), in un bel ristorante per una cena romantica (36,6%), in modo più semplice in una pizzeria o trattoria semplice (28,8%) e a casa mangiando comodamente qualcosa di dolce insieme (27,7%). Altre attività restano marginali: il weekend fuori città con il 30,7%, andare insieme in una SPA o alle terme per il 26%, un’attività culturale, un evento, una mostra, un film, un concerto per il 17,3%, andare a ballare insieme/in discoteca per l’8,1%. Complessivamente quelli che vorrebbero stare a casa mangiando qualcosa di dolce sono il 52,0%, includendo coloro che pensano ad una cena romantica a casa o qualcosa di più semplice mangiando comunque qualcosa di dolce. E invece, se si tratta di un momento della propria vita in cui non c’è una relazione sentimentale? Vince comunque l’idea di mangiare a casa qualcosa di dolce: da solo per il 36%, per il 20,7% insieme ad amici, ad altri cuori solitari, a casa propria o di altri, cenando insieme, guardando una serie tv e chiacchierando. Al secondo posto (21,8%) uscire a mangiare e bere qualcosa da solo o con amici, il che conferma che l’idea di festeggiare San Valentino cenando o facendo un aperitivo è assolutamente prioritaria.

GOCCIOLE, UN BISCOTTO APPREZZATO DAI CONSUMATORI NATO NEL 1987: ECCO LA STORIA
Le Gocciole sono amate dai consumatori, una conferma del successo di una referenza nata nel 1987 all’interno della linea di frollini degli “Amici del mattino”biscotti dalla forma unica, per l’appunto una goccia, e dal gusto inimitabile uniscono una fragrante pastafrolla a tante gocce di cioccolato fondente. Prodotte negli stabilimenti del Gruppo Barilla di Castiglione delle StiviereMelfi Novara, Gocciole negli anni ha arricchito la propria gamma, accompagnando sempre il biscotto ad una comunicazione creativairriverente e ironica, al passo con le esigenze mutevoli dei consumatori. A seguito dell’enorme successo ottenuto sul mercato, nel 1998 Gocciole Pavesi diventa un brand a sé stante, con la promessa di regalare agli italiani una colazione ricca di gusto. A partire dal 2000 cambia anche il nuovo concetto creativo alla base del biscotto: l’anima di Gocciole diventa la giungla, una metafora della vita quotidiana frenetica da affrontare con ironia e positività. I toni divertenti e irriverenti della comunicazione diventano così distintivi della marca e lo accompagnano ancora oggi. Gocciole Pavesi non ha mai smesso di ampliare la sua gamma con ulteriori versioni, tra cui ExtraDark (con gocce di cioccolato extra fondente e cacao), Caramel (con pasta frolla, gocce di cioccolato e croccante granella di caramello), Wild (con farina integrale e gocce di cioccolato fondente), Cocco (dove la fragrante pasta frolla incontra il cioccolato fondente e la fresca golosità del cocco).A gennaio 2024, inoltre, Gocciole è entrato anche nella categoria “snack”, lanciando sul mercato Gocciole Finger, fatte di pasta frolla, con tante gocce di cioccolato e una base di cioccolato in una forma tutta speciale.
Il Gruppo Barilla
Barilla è un’azienda familiare, non quotata in Borsa, presieduta dai fratelli Guido, Luca e Paolo Barilla. Fu fondata dal bisnonno Pietro Barilla, che aprì un panificio a Parma nel 1877. Oggi Barilla è famosa in Italia e nel mondo per la qualità dei suoi prodotti alimentari. Con i suoi brand – Barilla, Mulino Bianco, Pan di Stelle, Gran Cereale, Harrys, Pavesi, Wasa, Filiz, Yemina e Vesta, Misko, Voiello, Academia Barilla, First, Catelli, Lancia, Splendor, Pasta Evangelists e Back to Nature – promuove una alimentazione gustosa, gioiosa e sana, ispirata alla dieta mediterranea e allo stile di vita italiano. Quando Pietro ha aperto il suo negozio 145 anni fa, lo scopo principale era quello di fare del buon cibo. Oggi quel principio è diventato il modo di fare business sia di Barilla, con 8.700 persone che lavorano per l’azienda che della sua filiera con la quale  condivide valori e passione per la qualità. L’impegno del Gruppo è di offrire alle persone la gioia che il cibo buono e ben fatto può dare loro, fatto con ingredienti selezionati prediligendo, quando possibile, quelli provenienti da filiere responsabili, contribuendo a un presente e un futuro migliore. Dal 1987, un archivio storico raccoglie e custodisce la storia dei 145 anni di vita dell’azienda, che oggi, grazie al portale-museo www.archiviostoricobarilla.com è una risorsa accessibile a tutti e testimonia il viaggio di un’icona del Made in Italy e i cambiamenti della società italiana.
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